Categories: Economia e Finanza

Autunno caldo a Torino sul fronte degli sfratti

“Ci aspettiamo un’ondata di sfratti a Torino nei prossimi mesi”. Lo ha annunciato Giovanni Baratta, segretario piemontese del Sicet Cisl (Sindacato Inquilini Casa E Territorio), durante l’audizione delle associazioni degli inquilini in merito allo sblocco degli sfratti. Siamo contenti che le assegnazioni di alloggi di edilizia residenziale pubblica siano in crescita – ha dichiarato Baratta – ma occorrono interventi più incisivi, aprendo un tavolo di coordinamento presso la Prefettura che esamini tutti gli sfratti. Ha quindi auspicato interventi manutentivi per recuperare ulteriori case popolari Atc e un potenziamento delle attività di Locare. Anche per aiutare le famiglie che non sono ancora state sfrattate, ma sono in ritardo nei pagamenti degli affitti, per favorire il mantenimento dell’abitazione.

Anche Sergio Contini, segretario piemontese Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari), ha paventato un’emergenza sfratti già nel prossimo autunno e ha chiesto ulteriori risorse per il sostegno agli affitti e alla morosità incolpevole e per la rideterminazione dei canoni e il pagamento delle utenze, anche attraverso fondi nazionali pluriennali, che dovrebbero essere sollecitati presso il Governo. Servirebbe inoltre – ha detto – un intervento della Regione Piemonte per costruire nuovi alloggi di edilizia sociale e per acquisirne dai privati. Infine, ha proposto di procedere il prima possibile al rinnovo degli accordi territoriali sui contratti di locazione convenzionati.

Analogamente, Domenico Paoli, presidente di Uniat Piemonte aps (Unione Nazionale Inquilini. Ambiente e Territorio), e l’Unione Inquilini Torino hanno caldeggiato un coinvolgimento della Regione Piemonte per lo stanziamento di maggiori risorse e l’apertura di un tavolo di confronto presso la Prefettura di Torino.

Nel dibattito in Commissione, la consigliera Elide Tisi (PD), nel ringraziare il presidente Versaci per gli approfondimenti sul tema sfratti ed edilizia residenziale pubblica, ha sottolineato la straordinarietà del momento, che richiede interventi eccezionali per evitare un’emergenza sociale e ha chiesto di rinnovare gli accordi territoriali, adeguandoli alle mutate condizioni di mercato. Ribadendo la propria preoccupazione sulla situazione relativa all’emergenza abitativa a Torino, Eleonora Artesio (Torino in Comune) ha proposto di ampliare l’offerta abitativa, incentivando l’utilizzo degli alloggi privati vuoti.

Antonio Nesci

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