Grazie al regolamento che velocizza e facilita l’iter per l’allestimento dei dehors, molti locali si sono trasformati. La sperimentazione è stata concepita per gestire l’emergenza e ha funzionato tant’è che Palazzo Civico conferma l’intenzione di rendere strutturale il provvedimento.
Bar, ristoranti e negozi potranno continuare ad estendersi all’esterno. Torino resterà una città a cielo aperto anche dopo l’estate. I nulla osta per l’allestimento dei dehors verranno rilasciati anche oltre il mese di novembre.
Da maggio a giugno le autorizzazioni concesse sono state 1.327, di cui un migliaio per attività che effettuano la somministrazione come bar, ristoranti e pub. Nel mese di luglio le richieste hanno sfiorato quota 2.500.
Il provvedimentoanticipa la grande riforma del settore a cui il Comune lavorava da tre anni. Il regolamento permette alle attività fino a 250 metri quadrati di espandere il proprio dehors o installarne uno ex novo fino a 60 metri quadrati. Il tutto senza dover pagare il canone per l’occupazione del suolo pubblico. Si lavorerà nei prossimi mesi per risolvere i punti rimasti in sospeso e continuare con l’esperimento di successo.
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