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Qual è l’autorità di regolamentazione del gioco d’azzardo in Italia?

L’Italia ha regole stringenti su molti fronti ad iniziare da quelle che regolano il gioco d’azzardo. Si tratta chiaramente di norme che hanno valore nel nostro Paese, ma che non sono uguali altrove. In un mercato globalizzato, anche grazie alla diffusione dei giochi online, ci sono tantissimi operatori, ciascuno regolato dalle proprie leggi nazionali come ad esempio Tsars casino. I giocatori possono scegliere tra le molteplici piattaforme di gioco, alcune molto popolari come Casoo, optando per la piattaforma che soddisfa meglio le proprie aspettative. Gli utenti possono scegliere sia tra operatori nazionali sia internazionali. Sul sito dell’agenzia delle dogane e dei monopoli è possibile consultare la lista, costantemente aggiornata, delle aziende che hanno la licenzia italiana e di quelle che hanno fatto richiesta.

A Torino e in tutta Italia il gioco d’azzardo è diffuso da secoli. È diventato legale negli anni Trenta. Tuttavia soltanto nel 1948 è diventato un settore regolamentato. L’autorità incaricata di regolare il gioco d’azzardo in Italia è Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il Governo Mussolini autorizzò negli anni ’30 i casinò. Chiaramente si trattava di sale da gioco fisiche! Solo nel dopoguerra l’Italia si è dotata però di una regolamentazione sul gioco d’azzardo con il Decreto Legislativo n. 496 del 1948 . Secondo questa legge gli operatori che vogliono svolgere attività di gioco d’azzardo in Italia devono avere una licenza dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. L’autorità di regolamentazione si occupa del gioco d’azzardo e sovrintende alle operazioni dei titolari di licenza e si assicura che siano conformi alle normative stabilite dalla normativa italiana.

Ci sono molti italiani che vivono in zone di confine che decidono di andare a giocare ad esempio nei casinò in Francia, in Svizzera. Sono tantissimi i giocatori italiani (in particolare del Friuli Venezia Giulia) che vanno in Slovenia. Tantissimi i torinesi che si recano in Francia e/o in Svizzera per giocare.

Negli ultimi anni l’offerta italiana si è ampliata. Il bingo ad esempio è stato autorizzato nel 2000 e in poco tempo sono state aperte numerose sale in Italia. Sono legali in Italia anche le scommesse sportive e le corse di cavalli. Per svolgere qualsiasi forma di gioco d’azzardo, gli operatori devono sempre ottenere la licenza dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Le norme negli anni sono state continuamente aggiornate dai diversi Governi che si sono succeduti. L’ambito dove maggiore è l’attenzione è quello delle scommesse sul calcio.

Il web oggi ha affiancato e molte volte soppiantato le sale terresti. Il gioco d’azzardo online è legale in Italia. Ad autorizzare gli operatori è stato un decreto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli introdotto nel 2006. Gli operatori che erogano servizi di gioco d’azzardo online in Italia devono possedere la licenza dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al pari di chi dispone di sale fisiche nelle città. La licenza viene concessa dopo attente verifiche sull’affidabilità delle società, per favorire il gioco responsabile e sicuro. Le norme vigenti in Italia sono conformi alle direttive sul gioco d’azzardo dell’Unione Europea. Di fatto quindi il mercato italiano è aperto anche agli operatori dell’UE ed EFTA.

Redazione Torino

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