Categories: Cultura e Società

Torino e il giocattolo: tradizione, innovazione e solidarietà per i bambini

Torino è una città che ha sempre avuto un legame speciale con il mondo del gioco e dei giocattoli, grazie alla sua tradizione artigianale e alla capacità di innovare nel rispetto dei valori educativi e sociali.

Una delle realtà più emblematiche è Quercetti, fondata nel 1950 da Alessandro Quercetti. Conosciuta per i suoi iconici chiodini, l’azienda torinese ha saputo evolversi nel tempo, proponendo giocattoli educativi che stimolano la creatività e l’apprendimento dei bambini. Oggi, sotto la guida della seconda generazione della famiglia, Quercetti continua a produrre esclusivamente in Italia, utilizzando materiali ecologici e sostenibili, come bioplastiche e plastica riciclata. L’approccio educativo e la qualità dei suoi prodotti hanno reso Quercetti un punto di riferimento nel panorama dei giocattoli italiani.

Un altro capitolo importante della storia del giocattolo torinese è rappresentato dalla Lenci, fondata nel 1919 da Helen König e Enrico Scavini. Specializzata nella produzione di bambole in ceramica e feltro, la Lenci ha conquistato il mercato nazionale e internazionale grazie alla sua attenzione al dettaglio e alla qualità artigianale. Le sue creazioni, spesso ispirate a personaggi famosi o a costumi tradizionali, sono diventate oggetti da collezione, simbolo di un’epoca e di un’arte che ancora oggi affascinano.

Oltre alla tradizione, Torino si distingue anche per l’impegno sociale legato al mondo del gioco. Iniziative come “Giocattolo Sospeso”, promossa da associazioni del settore e sostenuta da figure pubbliche come il calciatore Gleison Bremer, hanno permesso di raccogliere e distribuire migliaia di giocattoli a bambini in difficoltà. I punti vendita torinesi sono stati luoghi di solidarietà, dove il gesto di acquistare un giocattolo si è trasformato in un atto di generosità verso chi ne aveva bisogno.

Anche le istituzioni locali hanno contribuito a rendere il gioco un elemento centrale nella vita dei bambini. I “Punti Estivi” organizzati nei parchi e cortili della città offrono laboratori, spettacoli e attività ludiche che coinvolgono i più piccoli in esperienze educative e ricreative. Queste iniziative testimoniano l’importanza attribuita al gioco come strumento di crescita e socializzazione.

In sintesi, Torino rappresenta un esempio virtuoso di come tradizione, innovazione e impegno sociale possano convergere nel mondo del giocattolo. Le sue aziende, le sue iniziative e le sue istituzioni dimostrano che il gioco non è solo divertimento, ma anche educazione, cultura e solidarietà. Un patrimonio che continua a crescere e a regalare sorrisi alle nuove generazioni.

Antonio Nesci

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