Categories: Cultura e Società

A Torino la cravatta non si è mai slegata

In una città dove il rigore è quasi una seconda pelle e lo stile non è mai ostentato, ma custodito con discrezione sabauda, la cravatta continua a dire la sua. “A Torino la cravatta la metti ancora per andare al bar, neh!”, scherza un pensionato davanti a una pasticceria storica di via Po. E non è solo nostalgia. La cravatta, da queste parti, è ancora un segno di rispetto. Per gli altri, ma soprattutto per se stessi.

A differenza di altre città italiane dove il casual ha preso il sopravvento anche negli uffici pubblici e nelle cerimonie, a Torino resiste l’eleganza composta, senza esagerazioni. Non si tratta solo di una questione di moda, ma di cultura. “Se giri senza cravatta in certi ambienti ti guardano come se avessi dimenticato i pantaloni”, racconta Alberto, 58 anni, funzionario comunale. “Non è che te lo dicono, eh, ma lo senti”.

Un giro nelle vetrine dei negozi del centro lo conferma: le cravatte non sono scomparse, anzi. I colori si sono fatti più sobri, le fantasie meno eccentriche. Il nodo resta importante, e viene ancora insegnato da padre a figlio. In alcune famiglie torinesi è una sorta di rito di passaggio, un gesto che segna il passaggio all’età adulta. “Il nodo Windsor, quello doppio, me l’ha fatto vedere mio nonno. Oggi lo insegno a mio figlio prima delle interrogazioni importanti”, confessa Carlo, insegnante di liceo.

Torino è anche la città dove le cravatte si riparano, si stirano a mano e, in certi casi, si tramandano. In via San Tommaso, un laboratorio artigiano resta uno degli ultimi a offrire un servizio di restauro di cravatte in seta: “Ci portano cravatte degli anni ’60, ’70, con la fodera rovinata, ma che hanno un valore affettivo enorme”, racconta la signora Maria, 72 anni, che lavora tra ago e filo da quando aveva 14 anni.

Non solo eleganza maschile. Torino è stata anche la patria di un certo tipo di femminismo elegante, che negli anni ‘70 si è espresso anche con cravatte sottratte ai guardaroba maschili e reinventate. “Una volta mettere la cravatta da donna era una provocazione. Oggi può essere un segno di distinzione”, dice Laura, 41 anni, che lavora nella moda e si definisce “torinese nel midollo”.

Certo, i giovani la indossano meno. Ma non è sparita. La si rivede nei colloqui di lavoro, nelle lauree, nei matrimoni. E ogni tanto anche nei cortei, come simbolo di una dignità che non passa di moda. “In piazza Castello, nei cortei del Primo Maggio, ho visto anziani con giacca e cravatta. Lavoratori in pensione, ma fieri del loro passato. Gente che la cravatta non la mette per vanità, ma per storia”, sottolinea un sindacalista della Fiom.

Torino, si sa, è una città che cambia lentamente. Ma quando qualcosa ci tiene davvero, non la lascia andare. E la cravatta, qui, continua a essere un nodo stretto con la propria identità.

Antonio Nesci

Recent Posts

Vinitaly and the City a Reggio Calabria, il messaggio del presidente del Consiglio regionale Cirillo

«Vinitaly and the City rappresenta una delle immagini più efficaci della Calabria, la nostra regione negli ultimi anni ha saputo…

12 ore ago

Cosa vedere a Bari: Piazza del Ferrarese e Piazza Mercantile, il cuore vivo della città antica

Nel centro storico di Bari, a pochi passi dal mare e da Bari Vecchia, si trovano due piazze strettamente collegate…

1 giorno ago

Piemonte, nasce la rete regionale delle unità cinofile della Polizia locale: al via il progetto pilota per la sicurezza dei cittadini

Un nuovo strumento per rafforzare la sicurezza sul territorio piemontese. La Regione Piemonte avvia il progetto sperimentale che porterà alla…

2 giorni ago

Vignetta europea per le autostrade, ipotesi rivoluzione entro il 2031

Avete presente quando con la moto si passa dalla Svizzera e bisogna acquistare la vignetta per pagare un pedaggio autostradale…

3 giorni ago

Cosa vedere a Lecce: Museo Faggiano, un viaggio nella Lecce sotterranea tra storia e archeologia

Nel centro storico di Lecce si trova uno dei luoghi più sorprendenti e inaspettati della città: il Museo Faggiano. Questo…

4 giorni ago

Parco della Murgia Materana: natura, canyon e panorami mozzafiato sulla città dei Sassi

A pochi passi dal centro storico di Matera si apre uno degli scenari naturali più spettacolari del sud Italia: il…

5 giorni ago