All’ospedale Cto di Torino si opererà anche al sabato

Per smaltire le code dalla prossima settimana all’ospedale Cto di Torino si opererà anche al sabato. L’obiettivo è accorciare le liste d’attesa di ortopedia. La sperimentazione coinvolge una sala operatoria dedicata per 6 giorni alla settimana per interventi chirurgici extra di ortopedia ad alta complessità.

La Città della Salute di Torino non ha mai dimenticato i tanti malati ad alta complessità clinico-assistenziale, che ogni giorno hanno varcato la soglia dei propri ospedali e che ora popolano le liste di attesa per interventi chirurgici ad alta complessità. La sperimentazione gestionale è un’azione importante per aggredire le liste di attesa ortopediche.


Su iniziativa di Giovanni La Valle, Commissario Città della Salute di Torino, in accordo con l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, si è predisposto un progetto pilota che ridisegni la presa in carico di tali pazienti, rimodulando delle liste d’attesa per le patologie ad alta complessità. La sperimentazione di 4 mesi darà risposte ai malati iscritti nelle liste di attesa. La durata prevista del progetto decorre dal 14 settembre al 31 dicembre 2020. Un reparto di 20 posti letto sarà aperto in questi giorni presso il CTO, dove troveranno posto i pazienti affetti da tali patologie. Ogni giorno, per 6 giorni alla settimana dalle ore 7,30 alle ore 16, una sala operatoria sarà dedicata loro, con specifici iter clinico-assistenziali.

Queste saranno le tipologie di intervento effettuate

Stabilizzazione vertebrale in patologie degenerative del rachide, esiti di scoliosi complesse e di patologie traumatiche (508 pazienti in attesa); protesi d’anca in patologie degenerative e patologie oncologiche (1203 pazienti in attesa); protesi di ginocchio in patologie degenerative e patologie oncologiche (636 pazienti in attesa).

Il professor Alessandro Massè (Direttore di Ortopedia universitaria), in collaborazione con il professor Giuseppe Massazza (Direttore Dipartimento Ortopedia traumatologia e riabilitazione) ed il dottor Maurizio Berardino (Direttore Dipartimento Anestesia, rianimazione ed emergenza), sarà il coordinatore del progetto chirurgico, che vedrà collaborare tutte le eccellenze chirurgiche e non ad alta specializzazione del CTO.

Tecniche chirurgiche consolidate ed interventi riabilitativi integrati, con una semplificazione dei percorsi, sono gli ingredienti semplici di uno sforzo organizzativo gestionale e clinico per dare una risposta concreta alle richieste dei pazienti. L’équipe chirurgica verrà assistita da un percorso anestesiologico, riabilitativo ed assistenziale integrato. Il progetto riabilitativo sarà integrato in tutte le fasi del ricovero ed alla dimissione, grazie alla collaborazione stretta con la rete riabilitativa territoriale, così da ottimizzare non solo i tempi di degenza, ma anche la presa in carico del paziente dimesso.

Redazione Torino

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