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Arriva in libreria La donna delle Giare: il nuovo romanzo di Michela Farabella tra ricerca archeologica e memoria femminile. Incontro al Salone del Libro di Torino

Uscirà il 28 febbraio 2026 in tutte le librerie italiane per Edizioni Aurea Nox La donna delle Giare, il nuovo romanzo di Michela Farabella, giornalista e scrittrice da sempre impegnata sui temi della memoria, delle identità e delle figure femminili dimenticate dalla storia. Un libro che nasce da una lunga e rigorosa ricerca storica e che riporta al centro del racconto una delle protagoniste più affascinanti e rimosse dell’archeologia del Novecento: Madeleine Colani.

Il romanzo prende spunto dalla vicenda reale della studiosa francese che, tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso, fu tra le prime a documentare scientificamente le misteriose giare megalitiche dell’altopiano di Phonsavan, nell’attuale Laos. Migliaia di enormi contenitori in pietra, sparsi in luoghi remoti e ancora oggi avvolti dal mistero, il cui significato – funerario, rituale o astronomico – continua a interrogare la comunità scientifica internazionale.

In La donna delle Giare l’archeologia non è semplice ambientazione, ma diventa vocazione e scelta di vita. Farabella accompagna il lettore nei paesaggi del Sud-Est asiatico, tra altipiani battuti dal vento, foreste e villaggi sospesi nel tempo, restituendo il senso fisico e umano della ricerca: la fatica degli spostamenti, l’isolamento, il silenzio degli scavi, ma anche l’emozione della scoperta. Attraverso una scrittura che intreccia lettere, appunti di campo e taccuini di viaggio, emerge il ritratto di una donna capace di muoversi in un mondo scientifico dominato dagli uomini e in un contesto coloniale complesso, con uno sguardo rispettoso e mai predatorio.

Il libro è il risultato di anni di studio su archivi, testi accademici e documenti storici, con l’obiettivo non di costruire una biografia tradizionale, ma di restituire voce e spessore a una figura rimossa dalla narrazione ufficiale. Madeleine Colani diventa così simbolo di una genealogia femminile spezzata, di un sapere costruito ai margini e di una scienza che passa anche attraverso l’ascolto e la relazione con i luoghi.

Giornalista e scrittrice disabile, Michela Farabella porta anche in questo romanzo la sua attenzione costante verso i corpi non conformi, le identità cancellate e le storie rimaste in ombra, costruendo un racconto che dialoga con il presente e interroga il significato stesso del ricordare.

L’uscita del libro sarà accompagnata dalla partecipazione dell’autrice al Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio, dove Farabella incontrerà il pubblico per parlare del romanzo, della figura di Madeleine Colani e del rapporto tra archeologia, viaggio e memoria femminile. Un’occasione di confronto su un’opera che unisce rigore storico e forza narrativa, riportando alla luce una storia che chiede di essere finalmente ascoltata.

Antonio Nesci

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