Medicina, Salute, Benessere

Cos’è l’ipertiroidismo

Si tratta di una condizione caratterizzata da un’aumentata attività sintetica della tiroide.

La tireotossicosi invece è lo stato morboso dovuto all’eccessiva azione metabolica degli ormoni tiroidei a livello tissutale.

Esistono alcune condizioni in cui possiamo avere una tireotossicosi in assenza di iperfunzione tiroidea, quindi di ipertiroidismo.

Cause di iperfunzione tiroidea

Tuttavia nella maggior parte dei casi abbiamo delle condizioni legate a un’iperfunzione tiroidea e le cause principali di iperfunzione tiroidea, quindi ipertiroidismo, sono rappresentate:

in primis dal morbo di Graves, oipertiroidismo autoimmune.

Dal gozzo multinodulare tossico.

E dall’adenoma tossico.

L’adenoma tossico o di Plummer è la causa più rara di queste tre forme di ipertiroidismo.

Gozzo multinodale

Il gozzo multinodulare tossico, ha una prevalenza che aumenta nelle aree di anemia gozzigena ed è più frequente nell’anziano, in quanto può derivare da un gozzo multinodulare normofunzionante.

Che tende ad autonomizzarsi nel tempo.

Ha un decorso più subdolo rispetto alla malattia di Graves.

Molto spesso il paziente si presenta con un quadro di Gozzo multinodulare in associazione con un TSH che è più basso rispetto ai livelli della norma, con gli ormoni libri normali.

In una condizione che si chiama ipertiroidismo subclinico.

Più raramente invece si hanno quadri di un franco ipertiroidismo.

In queste due condizioni l’esame che si può fare per la diagnosi di adenoma o di gozzo multinodulare tossico, oltre l’ecografia tiroidea, che può porre il dubbio di questa condizione, è anche la scintigrafia.

Morbo di Graves

La causa più comune di ipertiroidismo è rappresentata invece dalla malattia di Graves, che è una malattia dovuta alla presenza di auto anticorpi stimolanti la tiroide. Che sono e gli anticorpi anti recettore del TSH o TRAB.

Ha una prevalenza di circa l’1% e può esordire a qualsiasi età, soprattutto la terza o quarta decade, ed è generalmente più frequente nelle femmine.

Con un rapporto femmine – maschi di 5-8 (secondo delle casistiche) a uno.

Nella patogenesi di questa malattia rientrano fattori genetici, ma anche il fattore ambientale.

È una malattia in cui riscontriamo la predisposizione familiare, ma appunto possono avere un ruolo anche dei fattori come per esempio quelli ambientali, compreso infezioni, implicazioni di alterazione del microbiomaintestinale, il fumo e lo stress.

La diagnosi del morbo di Graves si fa con i dati laboratoristici, quindi con la funzione tiroidea e gli anticorpi TRAB, che risulteranno elevati sopra il range superiore di norma.

Anche l’ecografia che mostrerà una Tiroide caratterizzata da un quadro ipertiroidite, ipe-rvascolarizzata soprattutto.

Ovviamente questo si associa a una clinica caratteristica con sintomi quali una tachicardia e tremori distali, insonnia, nervosismo, calo di peso, alterazioni dell’umore, diarrea.

Ci possono essere anche delle alterazioni diciamo della funzione gonadica, nelle donne si può avere oligomenorrea quindi un’alterazione del ciclo mestruale.

In queste forme di ipertiroidismo prolungate nel tempo, avremo delle alterazioni ossee (c’è una maggiore predisposizione all’osteoporosi) e si possono avere anche delle alterazioni ematologiche, come per esempio la microcitoma.

Così come una lieve trombocitopenia per una ridotta sopravvivenza piastrinica.

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con la Dott.ssa Lazzaroni del Centro Medico Unisalus di Milano. Per maggiori informazioni sulla tiroide iperattiva potete contattarli al numero +39 02 48013784.

Antonio Nesci

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