Un contributo complessivo di 2 miliardi e 670 milioni sotto forma di contributo che il Governo mette in campo per salvare Napoli, Torino, Roma, Reggio Calabria e Palermo dal dissesto. A pagina 13 del maxi-emendamento alla manovra presentato dal governo sono prospettate le regole con cui saranno attribuite queste risorse e la decisione di tenere conto non solo del disavanzo ma anche del livello di indebitamento.
I comuni capoluogo di città metropolitane in dissesto potranno contare dal 2022 al 2042 su un contributo complessivo dello Stato di 2,67 miliardi (di cui 150 milioni nel 2022). L’erogazione è subordinata alla sottoscrizione entro il 15 febbraio del 2022 di un accordo tra il premier e i sindaci per il ripiano del disavanzo. Il riparto è previsto entro il 31 marzo 2022.
La misura interessa di città metropolitane che presentano un disavanzo procapite superiore a 700 euro risultate dai rendiconti del 2020 a partire da Napoli, Torino, Palermo e Reggio Calabria. Per reperire le risorse a questo scopo, i comuni potranno fare affidamento su misure di spending review, sulla riscossione e, se necessario, sull’eventuale aumento dell’addizionale Irpef o delle tasse di imbarco portuali e aeroportuali.
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