In Piemonte raddoppiate le risorse per i contratti di insediamento

La disponibilità finanziaria dei contratti di insediamento in Piemonte di grandi imprese è stata raddoppiata dalla Giunta regionale portandola a 14 milioni di euro. “La grande attenzione e interesse per questo programma – commenta l’assessore allo Sviluppo delle attività produttive Andrea Tronzano – è un segnale forte e preciso che certifica sempre più l’esigenza del mondo d’impresa di innovare e di cercare nuove opportunità di crescita, ed è anche un indizio della voglia di ripartire dopo un periodo difficile. Il Piemonte dimostra di avere migliorato la sua attrattività”.

La misura è rivolta alle grandi imprese che intendono investire in Piemonte, generando una significativa ricaduta occupazionale e realizzando progetti di ricerca e sviluppo che possono essere svolti in collaborazione effettiva con una o più pmi e/o organismi di ricerca, ottenendo così una maggiorazione dell’intensità di aiuto. La ricaduta occupazionale, diretta o indiretta, deve essere di almeno 15 addetti in termini di nuove assunzioni o di reintegro di lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori sociali.

Alla fine dello scorso anno la Giunta regionale aveva prorogato al 31 dicembre 2021 i termini della scadenza del programma pluriennale delle attività produttive 2018/2020 con una dotazione di quasi 7,2 milioni. Ma negli ultimi mesi si è riscontrato un notevole aumento di interesse che ha reso necessario incrementare le risorse a disposizione con ulteriori 6,8 milioni per garantire la continuità operativa della misura stessa sulla base delle manifestazioni di interesse e delle azioni di interlocuzione in corso con il territorio finalizzate alla presentazione di ulteriori domande di agevolazioni.

“La prossima sfida – aggiunge Tronzano – è spendere e spendere bene le ingenti risorse che arriveranno tra area di crisi complessa, Recovery, programmazione europea. Il mio impegno è rivolto al coinvolgimento di tutti, comprese le micro e piccole imprese, perché c’è necessità delle intelligenze e del contributo di tutti per tornare a investire in modo visibile”.

Antonio Nesci

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