Categories: Cultura e Società

Natale a Torino: come le feste diventano un’occasione per prevenire lo spreco alimentare

Durante le festività natalizie Torino mostra una grande attenzione verso la sostenibilità: nel 2024 il capoluogo piemontese si è classificato al terzo posto tra le grandi città italiane nella classifica di Too Good To Go, grazie all’uso crescente di app antispreco, al riutilizzo degli avanzi domestici e alla sensibilità verso le scadenze dei prodotti. Tuttavia, tra la Vigilia e Capodanno si stima che in Italia si sprechino circa 575 000 tonnellate di cibo, un aumento del 15 % rispetto all’anno precedente, con dolci natalizi, pane, antipasti e salumi tra gli alimenti più buttati.

Torino e le iniziative anti-spreco

Per contrastare questa tendenza, il Comune di Torino ha aderito alla Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare e ha pubblicato online un ricettario antispreco con 53 proposte “svuota‑frigo”, raccolte da dipendenti comunali in un contest interno. L’obiettivo è promuovere il valore del cibo, insegnare a usare anche le parti meno nobili di frutta e verdura, e trasformare gli scarti in risorsa.

A Porta Palazzo, nel passato, gli EcoMori hanno animato la piazza durante le giornate dedicate alla prevenzione: performance pubbliche unite all’installazione simbolica di un albero fatto con frutta e ortaggi recuperati dal mercato. “Buttare o non buttare? Questo è il dilemma!” è diventata una frase celebre, declamata tra tamburelli e testi evocativi che uniscono arte e consapevolezza civica.

Consigli utili per un Natale antispreco a Torino

  1. Pianifica la spesa con cura
    Stilare una lista dettagliata in base ai piatti previsti aiuta a limitare gli acquisti eccessivi.
  2. Leggi le etichette con attenzione
    “Da consumarsi preferibilmente entro” non significa necessariamente gettare il prodotto dopo la data indicata. Conservazione adeguata è la chiave.
  3. Congela subito gli avanzi
    Frutta, dolci, piatti già pronti e panettoni possono essere congelati in porzioni: così si allunga la vita del cibo e si evita che vada sprecato.
  4. Trasforma gli avanzi in nuovi piatti
    Il ricettario del Comune propone idee come frittate, zuppe o salse con ingredienti di scarto: un gesto smart e creativo che fa il bene dell’ambiente.
  5. Utilizza app come Too Good To Go
    Durante il periodo natalizio è attiva la campagna “Salva il Natale”: permette di ritirare prodotti invenduti (panettoni, pandori, dolci tipici) a prezzo ridotto, evitando che finiscano nella spazzatura. Nel 2024 torinesi e commercianti hanno aderito in massa.
  6. Donazioni e solidarietà
    Banco Alimentare del Piemonte e altre associazioni locali raccolgono eccedenze di supermercati e mense per distribuirle a chi ne ha bisogno – una forma concreta di contrasto allo spreco.

Qualche parola in dialetto piemontese

Per dare un tocco locale potresti dire: “A l’é un bel piatim da far serve anca ij rest”, cioè “È un bel piatto da far servire anche con gli avanzi”. Oppure tra amici si sente spesso: “Mach bon!”, un incoraggiamento per fare del bene utilizzando ogni scarto in cucina.

Bilancio locale e consapevolezza futura

Nel 2025 Torino prosegue la sua azione: il questionario tra i dipendenti comunali ha rilevato una media di 566,3 grammi di cibo buttato a testa ogni settimana, con frutta e insalata ai primi posti tra gli sprechi. Tuttavia cresce la consapevolezza: oltre metà dei giovani tra i 25 e i 34 anni dichiara di usare strumenti digitali antispreco, e molte famiglie congelano o trasformano gli avanzi in nuove ricette.

Un Natale sostenibile conviene

Seguendo queste semplici indicazioni – pianificazione, corretta conservazione, riutilizzo creativo, app antispreco, donazioni e ricette a basso spreco – è possibile celebrare le feste con gusto ma anche con responsabilità. A Torino, dove la tradizione gastronomica è forte, il vero spirito natalizio passa anche dalla cura per il cibo e l’ambiente: perché come si dice a Torino, “mangè ben senza buté via gnente”, mangiare bene senza buttare via niente.

Con queste azioni concrete e uno spirito solidale, il Natale diventa un’occasione non solo di festa, ma di scelta consapevole che riduce l’impatto ambientale e valorizza le risorse locali, rendendo più bello e giusto il Comune che amiamo.

Antonio Nesci

Recent Posts

Torino e le città del vino in Piemonte: tra eccellenze alpine, Langhe e cultura enologica d’eccellenza

Nel panorama vitivinicolo italiano, il Piemonte rappresenta una delle regioni più prestigiose e riconosciute a livello internazionale, grazie a una…

12 ore ago

Bonfire Market torna alla Caffarella: artigianato, natura e cosmesi nell’antica Roma

Sabato 19 e domenica 20 settembre il Bonfire Market torna nel Parco della Caffarella di Roma con una nuova edizione…

1 giorno ago

Peste suina africana, nuovi segnali tra Lazio e Toscana: resta l’incognita dell’Appennino

La circolazione del virus torna sotto osservazione dopo le positività registrate nel Lazio e l’espansione della PSA in Toscana. Gli…

2 giorni ago

Saluzzo, dal 23 al 25 ottobre la Festa del Libro Medievale: il Medioevo si racconta a tavola

Sarà dedicata al rapporto tra il Medioevo e il cibo la sesta edizione della Festa del Libro Medievale di Saluzzo,…

3 giorni ago

Teatro Regio di Torino, il capolavoro di Carlo Mollino nel cuore della città

Nel cuore di Torino, affacciato sulla storica piazza Castello, il Teatro Regio rappresenta una delle architetture più affascinanti e originali…

3 giorni ago

Innalzamento dei mari, la mappa della NASA mostra cosa potrebbe accadere alle nostre coste fino al 2150

Grazie a una nuova mappa interattiva realizzata dal Sea Level Change Team della NASA, oggi possiamo farci un’idea di come…

4 giorni ago