Categories: Viaggi e Turismo

Niente tassa di soggiorno a Torino fino al 31 marzo 2021

Nessuna applicazione della tassa di soggiorno ancora sino al 31 marzo del 2021, visto il perdurare della pandemia e delle relative restrizioni alla mobilità, con pesanti ricadute su imprenditori e dipendenti del settore del turismo. Lo ha stabilito il Consiglio comunale, votando un’apposita delibera. Il provvedimento, proposto dalla Giunta e approvato dall’assemblea elettiva di Palazzo Civico con voto unanime, fa seguito ad analoghe delibere relative al terzo e quarto trimestre dell’anno in corso.

Il voto sulla delibera è stato preceduto da un breve dibattito. Mariagrazia Grippo (PD) ha espresso soddisfazione per il provvedimento, da lei auspicato e con il quale si è tenuto fede ad impegni presi nel solco di quanto attuato nei mesi scorsi. Il Consiglio, ha ricordato la consigliera, aveva votato una mozione per rimodulare al ribasso la tassa di soggiorno (i cui proventi devono essere reinvestiti per rafforzare il settore) d’intesa con le categorie. Favorevole alla proposta di delibera si è detto anche Andrea Russi (M5S), che però ha invitato ad una riflessione – che coinvolga anche le categorie interessate – sull’efficacia di un provvedimento che poco incide sulla scelta di soggiornare o meno in una località piuttosto che in un’altra. Russi ha auspicato che in futuro la tassa di soggiorno sia usata per sostenere turismo e cultura.

Damiano Carretto (Gruppo misto di minoranza), presentatore di vari emendamenti respinti a maggioranza dal Consiglio, pur dichiarandosi a favore del provvedimento ha insistito sull’opportunità di azioni sul lungo periodo, perché le aziende hanno esigenze di programmazione e servono risposte complessive su un tema che è strategico per la nostra città. Infine, Raffaele Petrarulo (Sicurezza e legalità), favorevole al provvedimento pur se insufficiente, ha invitato ad un ragionamento complessivo e di lungo respiro sugli investimenti per la promozione del turismo, oggi così fortemente in crisi, a partire dalle infrastrutture di trasporto urbano.

Antonio Nesci

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