Categories: Cultura e Società

“Nun me chiamme Rosa”: un brano che si ispira agli stilemi della tammurriata

Esce il videoclip di “Nun me chiamme Rosa” dei WUM, brano disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale, che anticipa l’uscita del nuovo album “Ossidiana”. “Nun me chiamme Rosa” è un brano che si ispira agli stilemi della tammurriata campana tradizionale e richiama, ribaltandone il significato, la strofa più famosa usata dai cantatori tradizionali: “Bella figliola ca te chiamme Rosa”. Un canto di ribellione e rifiuto all’oppressione dei luoghi comuni e alla sottile violenza quotidiana di uno stile di vita sempre più alienato e vuoto.

Nel videoclip di “Nun me chiamme Rosa” per la regia di Giacomo D’Avanzo viene descritta una Napoli scura e barocca, in cui si vuole raccontare una partenopeità che non è sempre quella festosa e allegra dei luoghi comuni. Sotto questa patina colorata si nasconde il sottile male di vivere, una identità disgregata incapace di rappresentarsi se non attraverso maschere incattivite. I WUM, come fantasmi pallidi, si aggirano fra i simboli di questa cultura ormai ridotta ai souvenir delle bancarelle per turisti come su una giostra senza senso.

Il titolo del nuovo album “Ossidiana” in uscita il prossimo autunno 2023, si riferisce all’ossidiana, vetro vulcanico nero e lucente, che si forma in seguito al raffreddamento del magma, assumendo una disposizione caotica. Questa nuova raccolta di canzoni inedite nasce proprio da questa “disposizione caotica”, metafora sia della vesuvianità che un po’ in generale dei nostri tempi.

Biografia

Il progetto WUM composto da Carmen Famiglietti (voce e danza), Massimo D’Avanzo (polistrumentista ed elettronica) e Francesco Paolo Manna (percussioni) è nato dalla ricerca sulle danze e le musiche tradizionali del Mediterraneo, si sviluppa come un percorso originale nutrito da linguaggi tradizionali, ma sempre più teso all’espressione libera e alla comunicazione diretta. Canzoni in quel napoletano/italiano appreso da Pino Daniele che vogliono fuggire dall’autocelebrazione di una facile e macchiettistica napoletanità per riscoprire la profondità, la malinconia e il rifiuto della banalità che può accompagnare anche i ritmi più incalzanti e le melodie più accattivanti.

La musica dei WUM utilizza stili e strumenti della tradizione in un linguaggio contemporaneo, utilizzando strumenti elettronici, groove e sonorità del linguaggio globale musicale.

Chiara Stanzani

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