Ricerca, Big Data e Old Economy: storia di una sinergia vincente italiana

“Chi analizza ed elabora i dati sarà il petroliere del prossimo decennio”: bene, iniziamo a scavare!
È Giugno 2018 e mi trovo a leggere di big data, e questa frase mi colpisce come un cazzotto. Si riferisce al fatto che grandi quantità di dati coerenti contengono importanti informazioni che magari stiamo ignorando.
Mi riprendo dal cazzotto e ho un’intuizione. Prendo l’iPhone e chiamo il Prof. Zanoni dell’Università degli Studi di Pavia, e di lì a qualche settimana inizia un nuovo capitolo di ricerca universitaria sostenuta da Oil Service.

Inizia così la nostra intervista a Gilberto Tani , CEO e fondatore di Oil Service, azienda leader nel settore della manutenzione per impianti a olio diatermico

Gilberto, qual è questa intuizione incredibile?

Sugli impianti a olio diatermico possediamo un grande set di dati che nessuno aveva mai analizzato, poiché il settore è storicamente molto distante dall’innovazione tecnologica basata sui dati.
Per primo ho quindi pensato di raccoglierli e in particolare quelli relativi: età dell’olio, quantità presente nell’impianto, tipo di fluido, tipo di caldaia, consumi, calore prodotto ecc… per cercare di elaborare degli algoritmi di misurazione e, successivamente, predittivi.

L’algoritmo nasce dall’analisi delle informazioni da parte di ricercatori universitari e dalla mia esperienza più che trentennale nel settore, necessaria per definire i range applicativi principali. In questo modo la pura analisi fisico-matematica ha una controparte concreta che rispecchia i reali impianti in uso.

Cosa permettono di analizzare e predire questi algoritmi?

In collaborazione con i ricercatori dell’UniPV abbiamo elaborato un algoritmo che estrapola il rendimento termico dell’olio. Per la prima volta possiamo sapere quanto è efficiente un impianto a olio diatermico, quanto costano le perdite di efficienza ogni anno e quindi stimare quanto risparmio ci sarebbe nel performare un intervento di manutenzione.

Per ogni nuovo cliente effettuiamo delle analisi presso prestigiosi laboratori accreditati come il Dipartimento di Chimica dell’UniPV, il Laboratorio Analysis e il Laboratorio Innovhub.

I dati delle analisi vengono trasmessi telematicamente e in Oil Service vengono elaborati dall’algoritmo.

L’algoritmo ci fornisce una misura inedita sulla sicurezza, sull’efficienza e sul rendimento termico dell’olio.

Questo vuol dire che si possono anche fare delle previsioni, giusto?

Esattamente! E siamo i primi in Italia a poterle fare.
Conoscendo il consumo annuale di metano e il costo per metro cubo si apre un mondo:

  • Possiamo misurare continuamente il rendimento termico confrontando le analisi nel tempo.
  • Possiamo calcolare il risparmio annuale nel caso in cui miglioriamo uno o più di uno dei singoli parametri dell’impianto, eliminando ad esempio le frazioni leggere; o le morchie; aumentando o diminuendo la viscosità; aggiungendo additivi

Possiamo per la prima volta decidere di intervenire e sapere esattamente su cosa conviene intervenire e solo quando il maggior costo di gestione diventa paragonabile a quello della manutenzione.
Fino a ieri era impossibile!

Quanto tempo ha richiesto questa ricerca?

La ricerca è durata più di un anno, ed è stata validata sia numericamente che sul campo. All’inizio ovviamente abbiamo offerto gratuitamente il servizio di analisi predittiva per poterlo validare su una popolazione numerica significativa.
Oggi siamo a pieno regime e sono davvero felice perché finalmente posso dare un valore aggiunto unico al mondo ai miei clienti, e al contempo so di aver fatto progredire la ricerca scientifica in Italia.

Redattore Uno Sguardo su Torino

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