Torino celebra i 50 anni del nuovo diritto di famiglia: il Consiglio Comunale approva una mozione

Il Consiglio Comunale di Torino, nella seduta del 10 febbraio 2025, ha approvato all’unanimità una mozione che impegna il sindaco e la Giunta a promuovere iniziative per celebrare i cinquant’anni della riforma del diritto di famiglia. Il provvedimento, presentato da Amalia Santiangeli (Partito Democratico) ed Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici, DemoS), ha ottenuto il voto favorevole di tutti i 29 consiglieri presenti.

La mozione prevede il coinvolgimento di enti del terzo settore, scuole e ordini professionali – tra cui avvocati e notai – in progetti volti a sottolineare l’importanza sociale e familiare della Legge 151 del 1975. Inoltre, punta a promuovere attività di sensibilizzazione per aumentare la consapevolezza dei progressi compiuti e delle sfide ancora aperte nel campo del diritto di famiglia.

Un traguardo storico da celebrare

“Vogliamo rendere omaggio a una legge fondamentale – ha dichiarato Amalia Santiangeli (PD) – che ha avuto un impatto significativo nella tutela delle donne e nella promozione di un maggiore equilibrio all’interno delle famiglie.” Tuttavia, ha aggiunto, “l’Italia è ancora indietro: nel Global Gender Gap Index occupa l’87° posto. È necessario continuare a lavorare per una reale tutela delle donne e delle famiglie.”

Anche l’assessore al Welfare, Jacopo Rosatelli, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, definendo la riforma del 1975 “una pietra miliare della storia italiana”. Ha ribadito inoltre l’impegno della Città di Torino nel sostenere il percorso verso una piena uguaglianza tra donne e uomini.

Il dibattito in Sala Rossa

Durante la discussione in Consiglio, Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) ha espresso il desiderio che venga riconosciuto il ruolo delle casalinghe nella società e ha proposto l’organizzazione di un convegno dedicato al tema.

Dal canto suo, Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – DemoS) ha ricordato l’importanza della riforma del 1975, evidenziando la necessità di proseguire il lavoro di sensibilizzazione attraverso il coinvolgimento delle associazioni del terzo settore e degli ordini professionali.

L’approvazione della mozione segna un passo significativo verso una riflessione collettiva sul diritto di famiglia in Italia, sottolineando i progressi compiuti e le questioni ancora aperte nella tutela dei diritti delle donne e della famiglia.

Antonio Nesci

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