Torino, città dalla lunga tradizione enogastronomica, è anche luogo di abitudini consolidate che emergono nelle scelte quotidiane, persino quando si tratta di una semplice bottiglia d’acqua. Liscia o gassata? Una domanda apparentemente banale, ma che rivela gusti, stili di vita e persino aspetti culturali. Un sondaggio condotto da associazioni di consumatori locali e integrato con dati di vendita dei principali supermercati e distributori automatici della città ha permesso di tracciare un quadro chiaro delle preferenze dei torinesi.
La maggioranza, circa il 62% dei residenti, opta per l’acqua naturale. Un dato che si è rafforzato negli ultimi anni, complice anche una maggiore attenzione alla salute e al benessere. L’acqua liscia è infatti spesso percepita come più leggera, più adatta all’idratazione quotidiana, meno aggressiva per lo stomaco e indicata anche durante i pasti. Molti torinesi affermano di scegliere l’acqua naturale anche per ragioni ambientali: chi utilizza le case dell’acqua comunali, molto diffuse in città, si rifornisce prevalentemente di acqua liscia microfiltrata.
Nonostante ciò, l’acqua frizzante mantiene un suo zoccolo duro di affezionati, circa il 30% dei consumatori abituali, con una netta prevalenza nella fascia d’età compresa tra i 45 e i 65 anni. La predilezione per le bollicine è spesso legata a una tradizione familiare: “A casa nostra l’acqua è sempre stata frizzante. È un’abitudine che ho mantenuto e che ora ho trasmesso ai miei figli”, racconta Clara, 52 anni, residente in zona San Salvario. I consumatori di acqua gassata la scelgono non solo per il gusto più deciso, ma anche perché la trovano più dissetante, soprattutto nei mesi estivi. Alcuni la considerano anche un buon sostituto di bevande zuccherate o alcoliche durante i pasti.
Una nicchia, infine, composta da circa l’8% della popolazione, alterna senza problemi i due tipi di acqua, scegliendo in base all’occasione o al piatto che accompagna. Per molti ristoratori torinesi, ad esempio, è importante proporre entrambe le opzioni, ma alcuni ammettono che la naturale è la più richiesta, soprattutto dai turisti e dai clienti più giovani.
Interessante è anche l’influenza delle mode e del marketing: negli ultimi anni hanno preso piede acque leggermente frizzanti o “addolcite”, con bollicine più sottili, pensate per incontrare i gusti di chi trova la frizzante tradizionale troppo intensa. Alcuni marchi piemontesi hanno saputo cogliere questa tendenza, proponendo prodotti ibridi che hanno riscosso un buon successo.
Torino dimostra dunque una preferenza chiara per l’acqua naturale, ma senza rinunciare alla varietà. La scelta tra liscia e gassata resta profondamente personale, legata a esperienze, esigenze fisiche, abitudini alimentari e – perché no – anche a una certa fedeltà al gusto con cui si è cresciuti. In fondo, ogni torinese ha la sua acqua ideale, e difficilmente cambierà idea.
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