Ad Ozegna più sicura e transitabile dai mezzi pesanti la diramazione 1 della SP 51 di Ciconio

Inaugurato ufficialmente il tratto della Diramazione 1 della Strada Provinciale 51 di Ciconio interessato da un rilevante intervento di messa in sicurezza e dall’ampliamento della sezione stradale tra il Km 2+700 e il km 3+150 nel territorio del Comune di Ozegna. L’intervento è stato progettato e realizzato a cura dell’amministrazione comunale, a fronte della concessione di un contributo di 175.000 euro da parte della Città metropolitana di Torino, nell’ambito del bando per la sussidiarietà verticale a favore dei Comuni pubblicato a fine del 2020. La concessione del contributo è stata formalizzata con la stipula di una convenzione tra l’Ente di area vasta e l’amministrazione comunale. Un successivo contributo di 100.000 euro, per la copertura dei maggiori costi, è stato erogato dalla Città metropolitana, attingendo a fondi propri destinati agli investimenti per il miglioramento della viabilità.

Il valore complessivo dell’intervento finanziato nell’ambito del bando del 2020 ammonta a 235.000 euro, a cui va aggiunto un incremento di 120.000 euro per compensare il rincaro dei materiali, finanziare le modifiche apportate al progetto iniziale e i lavori complementari necessari per la completa funzionalità delle opere.

Il tratto della Provinciale 51 compreso tra la zona industriale di Ozegna e l’incrocio con la Provinciale 53 da anni non era più idoneo al traffico dei mezzi pesanti, con la conseguente necessità di ampliare la sede stradale. La larghezza della carreggiata è stata quindi incrementata da 5,50 a 9 metri. L’adeguamento della carreggiata ha interessato i terreni agricoli posti a nord della Provinciale ed è stato realizzato in allargamento della preesistente sede stradale. Tra le opere accessorie realizzate per ripristinare lo stato dei luoghi vi è il nuovo fosso di raccolta delle acque che costeggia la strada per circa 160 metri, realizzato con caratteristiche geometriche analoghe a quello preesistente e con una pendenza tale da impedire la formazione di depositi. Contestualmente, per garantire una maggiore sicurezza nella tratta stradale, sono stati riorganizzati e ricollocati i preesistenti accessi ai campi.

Antonio Nesci

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