È operativa la stazione di monitoraggio al Rifugio Gastaldi, sul Pian della Mussa (Torino), proprio di fronte a uno dei ghiacciai della Bessanese ormai del tutto sparito, che si pone come avamposto per lo studio dei cambiamenti climatici sulle Alpi piemontesi. Dopo la presentazione della convenzione la salita a 2.654 metri per il “taglio del nastro” della dependance che ospia lo studio di Arpa Piemonte, Cai Piemonte, Cai Sezione di Torino, Museo Nazionale della Montagna e Cnr-Irpi.
“Ci tenevo ad essere qui insieme ad altre persone che hanno collaborato nella realizzazione di questo progetto, unico a livello nazionale di avamposto didattico ma anche di divulgazione culturale – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati – Era importante portare la nostra testimonianza per un’iniziativa che sarà sicuramente utile per i prossimi tempi”. Mediante sistemi di misurazione con sensori a terra forniti da Cnr e con sensori in aria di Arpa si costruisce infatti una metodologia di studio di un ghiacciaio, con i suoi dati aggiornati.
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