Alla scoperta dell’olio di CBD, il prodotto che sta rivoluzionando il mondo del benessere naturale

Il mondo del benessere naturale è, negli ultimi anni, al centro dell’attenzione come mai prima. L’utente finale, infatti, ricerca soluzioni che siano da un lato sostenibili, ma anche in grado di garantire un livello di efficacia soddisfacente.

L’olio di CBD risponde a entrambi i criteri appena descritti e, da qualche anno a questa parte, sta letteralmente rivoluzionando il sopra menzionato settore. I motivi sono diversi. Il primo riguarda innanzitutto il suo essere ricavato da un principio attivo della cannabis, pianta presente nella quotidianità umana da tempo immemore.

Forse non tutti sanni che, all’inizio del XX secolo, gli ettari coltivati a cannabis in Italia non avevano eguali in tutta Europa.

Nell’utilizzo di questa pianta risiede l’impatto ambientale basso dell’olio di CBD. La cannabis, infatti, è una specie sostenibile. Pianta resiliente, ossia in grado di crescere anche in suoli che, per altre specie, risulterebbero ostili, richiede una quantità di risorse naturali, in particolar modo idriche, davvero blanda.

La storia dell’olio di CBD in Italia

Di olio di CBD in Italia si è iniziato a parlare in maniera massiva nel 2020. Spartiacque è stata indubbiamente l’emergenza Covid, che ha messo le persone davanti alla necessità di affrontare un livello di stress mai sperimentato prima.

L’olio di CBD – altro nome del principio attivo in questione è cannabidiolo – ai tempi era venduto in Italia a norma di legge dal gennaio 2017, mese in cui è entrata in vigore la Legge 242/2016, redatta con lo scopo di valorizzare le peculiarità sostenibili della pianta di canapa.

Acquistabile presso e-shop – uno dei più assortiti è Cbweed, e-commerce dove è possibile acquistare numerosi altri prodotti a base di cannabis, tra cui i cosmetici – e negozi fisici autorizzati, è efficace come blando rilassante, e non solo.

Se per quanto riguarda la prima proprietà bisogna dire grazie alla capacità del cannabidiolo di interagire con la serotonina, per benefici come l’effetto antinfiammatorio e analgesico tutto dipende, invece, dalla reazione con i recettori del sistema endocannabinoide.

Quest’ultimo, scoperto all’inizio negli anni ‘90, è una fitta rete di segnali che aiutano le cellule umane a comunicare tra loro.

Altre informazioni sull’olio di CBD

L’olio di CBD, sulla base di quanto previsto dalla Legge 242/2016, è caratterizzato dalla presenza blanda di THC, il principio attivo più noto in assoluto della cannabis.

La percentuale, però, è a dir poco ridotta. Parliamo di un range compreso tra lo 0,2 e lo 0,6%. Questo permette all’olio di CBD di non avere effetti psicoattivi.

Nonostante questo, è comunque opportuno non assumerlo prima di mettersi alla guida. Il THC, infatti, è rilevabile dagli strumenti che la polizia stradale usa per fermare e sanzionare gli automobilisti che assumono sostanze stupefacenti.

Un concentrato speciale di proprietà

L’olio di CBD è un concentrato straordinario di proprietà non solo per via della presenza del cannabidiolo.

Fino ad ora, infatti, non abbiamo ancora toccato l’argomento dell’olio vettore.

Il cannabidiolo, in forma pura, non sarebbe tollerabile da parte dell’organismo umano.

Per questo, viene diluito in un olio vettore, che può essere di diverse tipologie.

Le scelte spaziano dall’olio di cumino nero, a quello d’oliva, noto per i suoi importanti benefici antiossidanti. Da non dimenticare sono pure l’olio di avocado e quello di semi di canapa, noto per la presenza di grassi sani come gli omega 3 e gli omega 6.

Concludiamo ricordando che, pur essendo privo di effetti collaterali, l’olio di CBD non va somministrato ai bambini. Il cannabidiolo può essere proposto anche ai nostri amici animali domestici, ma con prodotti specifici per loro. Questi ultimi, disponibili sempre presso negozi autorizzati, hanno livelli di purezza che cambiano a seconda che siano destinati ai cani o ai gatti.

Antonio Nesci

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