Il Torino batte il Genoa negli ottavi di Coppa Italia dopo i calci di rigore. Il Toro accede ai quarti a sfidare la vincente di Milan-Spal dopo oltre 120′ di battaglia. E’ stata una partita dura per la squadra padrone di casa che ha chiuso in 10 gli ultimi 15′ per l’espulsione di Meité e che per tutta la gara ha faticato a rendersi pericolosa con continuità. Merito di un Genoa che si è difeso con attenzione ed è ripartito con puntualità dimostrando di aver già assimilato idee e carattere del nuovo allenatore.
Il Genoa è passato al 14′. Favilli ha lanciato in contropiede Cassata che ha saltato Djidji e, sull’uscita di Sirigu, ha restituito palla all’ex Juve che ha insaccato a porta vuota. Immediata la replica del Toro che ha pareggiato al 23′. Belotti ha smarcato in area sulla sinistra Berenguer che ha centrato per De Silvestri che con un preciso destro rasoterra a fil di palo ha battuto Radu sulla sua sinistra. Il Genoa per tre volte prima delle fine del tempo è andato vicino al nuovo vantaggio. Prima con un colpo di testa di Cassata (poco oltre la traversa) poi con un gran destro di Agudelo (tolto da sotto l’incrocio da Sirigu) infine con un tocco ravvicinato d’esterno di Romero (di poco alto), sugli sviluppi di un angolo.
Nel secondo tempo il Torino ha provato a forzare i tempi ma senza successo. Anche per merito di Radu che, dopo essersi opposto a un destro di Zaza, ha compiuto una prodezza su un colpo di testa ravvicinato di Belotti. Si è andati ai supplementari dove Radu si è eretto ancora a protagonista. Prima ha salvato sulla linea in tuffo un colpo di testa di Bremer e poi ha deviato in angolo una punizione di Belotti. Meité che, già graziato al 65′ dall’arbitro Sacchi (avrebbe meritato il secondo giallo per una netta trattenuta su Schone in ripartenza) ha finito per farsi espellere al 105′ per un intervento a gamba tesa su Barreca. Il Genoa ha provato a sfruttare l’uomo in più nel secondo supplementare ma Favilli e Ghiglione non hanno avuto la necessaria lucidità.
Ai rigori il Torino è stato impeccabile con Belotti, i subentrati Millico, Rincon e Ola Aina e, infine, Berenguer mentre il Genoa è stato tradito da Radovanovic, unico a farsi intuire la conclusione da Sirigu. Il Genoa deve ancora una volta rimandare l’appuntamento con i quarti di coppa che restano stregati.
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