Prima l’annuncio della riduzione del contagiati da tre a uno, poche ore dopo sono stati registrati altri cinque casi di coronavirus in Piemonte. Sono due nell’Astigiano e tre nel Novarese. “La situazione è troppo mutevole e dobbiamo essere cauti”, spiega il Governatore Alberto Cirio.
Nelle scorse ore si è svolto il vertice tra sindaci e prefetti del territorio per confrontarsi sulle misure più giuste da adottare. Domani dovrebbe scadere l’ordinanza che ha chiuso scuole, università, musei e centri di aggregazione. Ma con molta probabilità verrà prorogata?
Cirio annuncia. “Chiederemo che dal 2 marzo riaprano gli edifici scolastici per consentire al personale di fare una disinfezione approfondita degli ambienti in modo da poter poi consentire la ripresa delle lezioni da metà settimana”. In questo modo, si potrebbe seguire l’evolversi del quadro sanitario in Piemonte.
Se il Governo dà il via libera, a Torino e in Piemonte le limitazioni resteranno fino a mercoledì 4 marzo. Studenti a casa, lezioni rimandate e saracinesche abbassate per cinema, musei e discoteche. L’unica riapertura anticipata potrebbe riguardare le chiese, come si augura l’arcivescovo Cesare Nosiglia, che ha dovuto rimandare la celebrazione delle Ceneri a domenica.
Padova è la Città del Santo e non solo. Infatti il centro veneto non è solo legato a Sant'Antonio ma…
Un progetto nato tra i banchi di scuola, sviluppato nei laboratori di un liceo calabrese e destinato ora a confrontarsi…
Nel cuore di un dibattito sempre più urgente sulla salute pubblica, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori…
Basilea è forse la città più europea della Svizzera: situata al confine con Germania e Francia, è un punto d’incontro…
La UEFA cambia il sistema di qualificazione ai Mondiali 2030 e per l’Italia potrebbe aprirsi finalmente una strada meno complicata…
Solidarietà concreta, volontariato e attenzione verso le persone più fragili. È questo il cuore del progetto “Un piatto, un sorriso”,…