Ambiente, Animali, Natura

E’ consentito coltivare gli orti a Torino: evitare però gli assembramenti

Con una precisazione pubblicata sul sito del Governo e confermata dalla Regione Piemonte, è stata consentita la coltivazioni di orti per autoconsumo. È dunque consentito uscire di casa per andare a coltivare orti e piccoli appezzamenti, anche se non si è agricoltori professionisti e anche se il fondo non si trova nei pressi dell’abitazione.

Recitano le FAQ del Governo. “La coltivazione del terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo rientrano nel codice Ateco 0.1. e sono quindi consentite, a condizione che il soggetto interessato attesti, con autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il possesso di tale superficie agricola produttiva e che essa sia effettivamente adibita ai predetti fini, con indicazione del percorso più breve per il raggiungimento del sito”. La Regione Piemonte specifica però che resta il divieto di spostarsi in altro comune per la cura di giardini e orti di seconde case.

Per evitare multe occorre dunque utilizzare il percorso più breve e portare con sé un’autocertificazione (magari accompagnata da copia dell’atto di proprietà (o di affitto) del terreno) che specifichi la proprietà, o altro titolo di possesso (es. affitto o atto di assegnazione per gli orti comunali), che si ha su tale terreno, e che dichiari che si sta andando nel fondo per effettuare delle lavorazioni con lo scopo di produrre alimenti, specificando l’uso del percorso più breve.

Con riferimento agli orti comunali, l’amministrazione comunale raccomanda di mantenere, in particolare nell’utilizzo dei servizi comuni di Torino, comportamenti conformi alle regole individuate per tutto il territorio nazionale, e in particolare:
· Evitare assembramenti
· Mantenere tra le persone la distanza di un metro
Per la modalità organizzativa di riapertura degli orti urbani circoscrizionali si rimanda a valutazioni puntuali delle singole circoscrizioni, in considerazione delle peculiarità di ogni orto urbano sul territorio cittadino.

Antonio Nesci

Recent Posts

Cosa visitare a Pavia: Strada Nuova e Piazza della Vittoria, il cuore della città

Strada Nuova rappresenta l’arteria principale del centro storico di Pavia, una via pedonale che collega il Castello Visconteo alle rive…

18 ore ago

Accademia di Medicina di Torino, focus sulla sindrome IgG4-correlata: esperti a confronto su una sfida diagnostica emergente

Martedì 30 giugno alle ore 21 l’Accademia di Medicina di Torino ospiterà una nuova seduta scientifica dedicata a una delle…

1 giorno ago

Cosa vedere a Bergamo: Piazza Matteotti e la Torre dei Caduti, memoria e architettura nel centro urbano

Piazza Matteotti, situata nella parte moderna di Bergamo, è un luogo emblematico della città, dove la storia recente si unisce…

2 giorni ago

Cosa vedere a Brescia: il Castello – torri e cortili interni, esperienza storica completa

Oltre alla visita esterna già apprezzata, il Castello di Brescia offre ai visitatori l’opportunità di esplorare torri, cortili e spazi…

3 giorni ago

Cosa vedere a Piacenza: Piazza Cavalli e i monumenti dei Farnese, cuore civico e storico

Piazza Cavalli è senza dubbio il fulcro della vita civica di Piacenza, uno spazio urbano che unisce storia, architettura e…

4 giorni ago

Cosa vedere a Reggio Emilia: Piazza San Prospero e la Basilica, tra storia e vita cittadina

Nel cuore di Reggio Emilia, una delle piazze più suggestive e caratteristiche è Piazza San Prospero, dedicata al patrono della…

5 giorni ago