Categories: Economia e Finanza

Ferrero è il miglior datore di lavoro del 2025: premiata per attrattività e attenzione alle persone

È Ferrero il miglior datore di lavoro in Italia per il 2025. A certificarlo è la nuova edizione del Randstad Employer Brand Research, uno dei più autorevoli studi internazionali sull’attrattività dei marchi aziendali, che ha incoronato l’azienda dolciaria di Alba come vincitrice assoluta. Ferrero ha ottenuto il 68,5% delle preferenze espresse dai lavoratori italiani, superando la concorrenza grazie a una reputazione consolidata fondata su valori come l’attenzione alle persone, l’ascolto e il senso di appartenenza.

Non è la prima volta che il gruppo piemontese si aggiudica il primato: è l’ottava volta negli ultimi quindici anni che Ferrero sale sul gradino più alto del podio, confermando la solidità della propria strategia di employer branding. Lo scorso anno, al primo posto c’era Ferrari.

«Siamo estremamente orgogliosi di ricevere questo riconoscimento», ha commentato Deborah Zago, Head of HR Italy BU di Ferrero. «Da sempre adottiamo una politica che mette le persone al centro: sono loro le vere artefici del nostro successo. La nostra strategia di employer branding gioca un ruolo fondamentale in questo processo».

Cosa cercano gli italiani in un datore di lavoro

Secondo il report Randstad, i lavoratori italiani si orientano sempre di più verso aziende che garantiscano un buon equilibrio tra vita privata e lavoro (59%), un’atmosfera lavorativa piacevole (56%) e una retribuzione competitiva (54%). Seguono la sicurezza del posto di lavoro e l’impegno su diversità e inclusione.

Generazioni a confronto: Gen Z vs Baby Boomers

Il rapporto evidenzia anche un divario generazionale significativo: i Gen Z (nati dalla metà degli anni Novanta) cambiano impiego molto più frequentemente rispetto ai baby boomers (17% contro 6%) e danno maggiore importanza alla crescita professionale, rispetto alla stabilità lavorativa.

Inoltre, i più giovani si affidano di più a piattaforme digitali come LinkedIn o Google per cercare nuove opportunità, mentre i più anziani si basano ancora su reti relazionali consolidate. Un dato che segnala l’importanza per le aziende di riposizionare il proprio brand anche online per attrarre i nuovi talenti.

Ferrero, con la sua visione centrata sulla persona e la capacità di rispondere ai bisogni delle nuove generazioni, si conferma dunque un modello di riferimento nel panorama occupazionale italiano.

Antonio Nesci

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