Gli Oscar Green di Coldiretti premiano il biometano e l’energia pulita dalle mucche della Cooperativa Speranza di Candiolo

Serena Vanzetti, della Cooperativa Speranza di Candiolo, vince l’Oscar Green nazionale, per la categoria “Energie per il futuro e sostenibilità”. La premiazione è avvenuta per l’edizione di Oscar Green “Generazione in campo”, che si è tenuta a Palazzo Rospigliosi a Roma in presenza del ministro dell’agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida. L’azienda alle porte di Torino ospita un moderno impianto che trasforma in energia elettrica, calore, biometano, anidride carbonica alimentare e fertilizzante, gli scarti vegetali dei campi e le deiezioni di circa 4.500 mucche delle aziende agricole che fanno parte della Cooperativa Speranza. Dalle mucche arriva, quindi, energia pulita a Km Zero che riscalda addirittura l’ospedale dell’Istituto per la Ricerca contro il Cancro di Candiolo e che fornisce biometano per la flotta dei tir del gruppo di trasporti internazionale Maganetti che ha sede in Valtellina.

Con l’impianto il metano prodotto dagli effluenti degli animali e dalla lettiera cessa di essere un “gas serra”: con un procedimento a bassa temperatura, il gas nato dalla fermentazione degli escrementi viene liquefatto e reso utilizzabile per autotrazione perdendo la sua caratteristica climalterante per diventare il carburante che non produce polveri sottili che tutti conosciamo. Dallo stesso procedimento di liquefazione del biometano si preleva l’anidride carbonica, inodore e insapore, che viene a sua volta liquefatta e resa trasportabile per essere venduta per le bollicine dell’acqua minerale. Alla fine del processo rimane il “digestato” il fertilizzante naturale pronto per l’impiego nei campi e che sostituisce egregiamente i fertilizzanti chimici.

Serena Vanzetti ha raccontato il “caso studio” della Cooperativa Speranza nel corso del convegno “Le stalle illuminano le città. La nuova frontiera dell’energia pulita prodotta dagli allevamenti”, organizzato da Coldiretti Torino nel capoluogo subalpino.  «Siamo contenti che sia stata riconosciuta la nostra impronta sostenibile – dichiara Serena Vanzetti -. La sostenibilità è la chiave del nostro lavoro, è un valore in cui crediamo fortemente perché proprio la sostenibilità ambientale, sociale ed economica deve essere la chiave di ogni investimento del presente e del futuro. Perché l’agricoltura oltre a produrre cibo, funzione che noi vogliamo assolutamente mantenere, può sopperire alla mancanza di metano e di energia pulita di cui il Paese ha assolutamente bisogno».

Soddisfazione tra i giovani agricoltori torinesi. «Un riconoscimento – osserva Giovanni Benedicenti, delegato provinciale di Coldiretti Giovani Impresa Torino – che dimostra come l’agricoltura sia un settore ricco di innovazione, che guarda al futuro e dove è sempre più necessario investire sulle nuove generazioni».
Il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici, si complimenta con Serena, con la famiglia Vanzetti e con tutti i soci della Cooperativa Speranza. «Con questa vittoria nell’Oscar Green – commenta – si confermano la capacità di innovazione e le grandi potenzialità ambientali dell’agricoltura torinese, in particolare delle aziende condotte dai giovani. La nostra agricoltura non ha paura di innovare e di svolgere a pieno il suo ruolo di fornitrice di beni primari come il cibo, e oggi anche di energia green, per contribuire alla qualità alimentare e ambientale a disposizione di tutti i cittadini».

Antonio Nesci

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