Il 10 ottobre si corre il GranPiemonte 2019 da Agliè ad Oropa

La 103esima edizione del GranPiemonte NamedSport è stata presentata nella sala stampa della Regione Piemonte, in piazza Castello a Torino. La corsa, organizzata da Rcs Sport – La Gazzetta dello Sport in collaborazione con la Regione Piemonte, si svolgerà giovedì 10 ottobre, lungo un percorso di 185 chilometri, da Agliè ad Oropa.

Quest’anno torna un percorso adatto agli scalatori, con un finale che prevede l’arrivo ai 1142 metri del Santuario di Oropa (Biella) già sede di sei arrivi di tappa del Giro d’Italia. L’ultimo con la vittoria di Tom Dumoulin nel 2017 che poi avrebbe vinto la corsa Rosa. Saranno 19 le formazioni alla partenza con un WorldTeams in più rispetto a quelle annunciate. Il Team Ineos del vincitore del Tour de France Egan Bernal ha infatti chiesto di partecipare alla corsa con il colombiano al via.

“È un onore per la nostra Regione ospitare una competizione sportiva di questo livello, a maggior ragione nel centenario della nascita di Fausto Coppi – affermano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore allo Sport Fabrizio Ricca -. Occasioni come questa permettono al nostro territorio di farsi conoscere in tutta la sua bellezza e dimostrano che il Piemonte è terra di opportunità per chiunque voglia organizzare eventi in cui l’agonismo ai suoi massimi livelli è di casa. Il ciclismo è molto legato alla nostra Regione e la cornice che ospiterà l’edizione di quest’anno della gara ‘Gran Piemonte’ è estremamente suggestiva e ricca di bellezze naturali e storiche”.

Alla presentazione sono inoltre intervenuti Paolo Bellino, amministratore delegato e direttore generale di Rcs Sport; Mauro Vegni, direttore ciclismo di Rcs Sport, oltre ai sindaci delle località di partenza ed arrivo, Marco Succio di Agliè e Claudio Corradino di Biella. Ha portato un saluto, nella veste di appassionato di ciclisimo, l’assessore regionale Marco Gabusi.

Il percorso. La corsa si snoda tra il Canavese e il Biellese. Nella prima parte si presenta articolato e ondulato su strade a volte ristrette (specie negli attraversamenti cittadini) e a volte larghe e rettilinee. Dopo il rifornimento fisso (chilometri 104-107) il percorso è praticamente pianeggiante fino a Valdengo dove inizia la salita pedalabile di Nelva attraverso Valle San Nicolao e Bianchette. Poi discesa veloce su Biella dove inizia la salita finale di Oropa sul percorso “classico” già affrontato in diverse occasioni dal Giro d’Italia, mentre gli ultimi 11 chilometri saranno in salita, da Biella fino al Santuario di Oropa. Prima parte, fino all’abitato di Favaro, con pendenze dolci. Nell’abitato di Favaro, con pavimentazione in porfido, si raggiungono le pendenze massime (attorno al 13%). La salita prosegue con numerose curve e con pendenze attorno al 9% fino all’arrivo su un rettilineo in porfido di 130 metri, largo 6 metri e mezzo.

Antonio Nesci

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