Il Piemonte investe 5 milioni per le start up innovative

La Regione Piemonte, su iniziativa dell’assessore al Lavoro Elena Chiorino, stanzia 5 milioni di euro per interventi di sostegno alla creazione delle start up per gli anni 2023 e 2024.

“Investire sulle start up innovative significa sostenere la crescita dell’innovazione e della competitività della nostra Nazione – sostiene l’assessore Chiorino – Crediamo nella capacità delle persone di proporsi con idee d’impresa rivolte al futuro destinando risorse alla fase iniziale di sviluppo per il successivo lancio sul mercato. Il Piemonte si conferma, anche dalle ultime ricerche pubblicate sui media, un modello virtuoso per la nascita delle start up: progetti che valorizzano lo spirito imprenditoriale, stimolano l’economia e creano nuova occupazione”.

I destinatari sono ricercatori con significativa attività di ricerca su un tema specifico oggetto della start up da costituire, persone fino ai 40 anni di età compresi, diplomati e con curriculum coerente con il progetto presentato, disoccupati tra i 18 e i 65 anni che propongono un progetto innovativo. I partecipanti devono essere residenti o domiciliati in Piemonte e possono accedere ai servizi singolarmente o anche come team imprenditoriale.

I servizi erogati comprendono attività di formazione e consulenza/tutoraggio nei confronti degli aspiranti imprenditori (o team imprenditoriali) finalizzate alla verifica della effettiva validità dell’idea e alle sue concrete possibilità di trasformarsi in impresa, fino alla redazione del business model/business plan; le domande di accesso ai servizi degli incubatori certificati dovranno essere presentate direttamente presso lo sportello dell’incubatore prescelto.

Particolare attenzione sarà rivolta alle proposte imprenditoriali riguardanti la tutela della salute umana, la prevenzione, la gestione delle emergenze, dei dati e delle informazioni, la ripresa economica e l’irrobustimento del sistema a seguito di crisi sanitarie, come quella determinata dalla diffusione dell’epidemia del virus Covid 19. Saranno inoltre valorizzate i progetti imprenditoriali che operano in ambito “green”, proponendo soluzioni per ridurre l’impatto ambientale, economico e sociale e attuando progetti per un uso consapevole e sostenibile delle risorse ambientali, riducendo sprechi, valorizzando ecosistemi e pratiche economiche positive. Ciascun soggetto attuatore (incubatore certificato) raccoglierà le domande di accesso da parte dei soggetti target, gestirà le attività e l’erogazione dei servizi attraverso appositi sportelli per la creazione di start up innovative.

I risultati finora ottenuti
La Regione Piemonte finanzia da molti anni, attraverso le risorse del Fondo sociale europeo, il progetto “Servizi di sostegno alle start up innovative”, con attività e interventi che si concretizzano in un percorso completo di sostegno, dallo stimolo dell’attitudine della capacità imprenditoriale all’accompagnamento volto a trasformare un’idea innovativa in un progetto concreto, fino al sostegno alla nascita della start up e alle sue prime fasi di attività.

Tali interventi si pongono in continuità con il progetto sviluppato nelle precedenti programmazioni dei fondi strutturali, con la gestione di progetti specifici in sinergia con Finpiemonte S.p.A., individuato come organismo intermedio per la sua mission in materia di ricerca e innovazione, e con gli “incubatori” certificati previsti dall’Elenco di soggetti specializzati nella realizzazione di Servizi di sostegno alla creazione delle start up innovative sul territorio piemontese.

Questi i risultati al 31 marzo 2022:

– 4078 partecipanti agli incontri di animazione territoriale;

– 812 idee d’impresa presentate dai soggetti target agli incubatori;

-129 idee d’impresa accolte;

– 89 percorsi avviati alla redazione di un business plan;

– 59 business plan approvati dal Comitato regionale;

– 47 start up costituite con i servizi offerti dagli incubatori.

Il 49,17% delle start up costituite opera nel settore ICT, tecnologie dell’informazione e dei nuovi media (e-commerce, social), il 20,81% nel settore della tecnologia pensata per la produzione industriale, il 14,86% nel settore biomedicale, l’8,45% nel settore cleantech (sostenibilità ambientale, salvaguardia dell’ambiente, gestione dell’energia).

 

Per approfondimenti consultare https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/lavoro/sostegno-allimprenditorialita-cooperazione/start-up-innovative-nuove-misure-sostegno-della-regione-piemonte

Antonio Nesci

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