La Sala Rossa ha approvato all’unanimità (22 voti favorevoli su 22 consiglieri presenti) un ordine del giorno che impegna il Consiglio Comunale di Torino ad aderire al “Manifesto nazionale della Salute Mentale – La cura nella Salute Mentale come valorizzazione della persona e difesa della democrazia”. Il documento chiede inoltre di mettere in campo un confronto costante e diretto con la Regione Piemonte per costruire un sistema dei servizi territoriali della salute mentale e di incrementare la spesa per i Dipartimenti di Salute Mentale, per i percorsi di autonomia e per quelle realtà di accoglienza come i centri diurni e i progetti dedicati, che in questi anni sono stati depotenziati, con particolare riguardo ai percorsi per gli esordi e per le persone con disturbi mentali nella fascia di età compresa tra i 12 e i 25 anni.
L’ordine del giorno propone anche di avviare un confronto con i Servizi socio-assistenziali del Comune di Torino e con i Servizi di Salute Mentale territoriali per implementare le politiche di integrazione socio-sanitaria a favore dei cittadini e delle cittadine che coniugano patologie psichiatriche e problematiche socio-economiche e socio-assistenziali. Infine, il documento impegna anche il sindaco e l’assessore competente, in considerazione della fine dello stato di emergenza sanitaria, a farsi parte attiva presso l’Assessorato alla Sanità e la Giunta Regionale affinché vengano ripristinati i 16 posti letto di S.P.D.C. presso A.O. Ordine Mauriziano di Torino (convertiti in posti letto Covid in data 20 marzo 2020), stabilendone tempi e modalità.
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