Categories: Cultura e Società

Mao conquista Ponza: “Wendy (Remix)” è il miglior videoclip del Ponza Film Festival

Un riconoscimento che premia l’incontro tra musica, immagini e due generazioni della scena alternativa italiana. Il videoclip di “Wendy (Remix)”, rilettura firmata dal cantautore torinese Mao del brano dei Delta V, ha conquistato il premio come miglior video musicale al Ponza Film Festival.

Il videoclip ufficiale di “Wendy (Remix)”, diretto da Nicolas Fransolet, è stato premiato dalla giuria del Ponza Film Festival nel corso della cerimonia conclusiva della manifestazione, svoltasi dal 4 al 6 settembre 2026 nella Sala Polifunzionale “Carlo Pisacane” sull’isola pontina.

Il riconoscimento arriva al termine di un progetto nato dall’incontro tra il cantautorato di Mao e l’universo musicale dei Delta V, una collaborazione che affonda le proprie radici negli anni Novanta e che oggi trova una nuova forma attraverso il remix di uno dei brani contenuti nell’ultimo album della band milanese.

“Wendy” fa infatti parte di “In fatti ostili”, l’ultimo lavoro discografico dei Delta V, pubblicato da Universal Music Italia, dal quale è nato anche “In fatti ostili RMX”, pubblicato il 31 luglio 2026. L’album raccoglie una rilettura integrale del disco originale, affidando ciascun brano a un artista della scena alternativa italiana. Tra questi c’è proprio Mao, che ha trasformato “Wendy” in una versione dal carattere elettronico, rarefatto e fortemente cinematografico.

La nuova interpretazione conserva la scrittura originale dei Delta V, ma ne modifica profondamente l’atmosfera, spingendo il brano verso una dimensione più notturna ed evocativa. È un lavoro nel quale il suono sembra cercare continuamente un’immagine e che trova nel videoclip di Fransolet una sorta di prosecuzione naturale.

Il regista, originario di Bruxelles e oggi residente a Montréal, ha infatti scelto di girare l’intero video a Tokyo, seguendo la metropoli nell’arco di una giornata, dalla luce del giorno fino alla notte. La città diventa così l’unica vera protagonista di un racconto nel quale non compaiono personaggi costruiti né una trama tradizionale.

Le immagini osservano Tokyo mentre scorre davanti all’obiettivo, quasi sempre attraverso un mezzo in movimento. Sono frammenti di vita quotidiana, strade, persone, luci e spazi urbani che vengono catturati senza essere messi in scena, secondo una modalità di lavoro vicina alla pratica fotografica di Fransolet. Il risultato è un ritratto sospeso della capitale giapponese, una città nella quale la dimensione gigantesca della metropoli convive con la fragilità e la solitudine dei singoli gesti.

È proprio il contrasto tra distanza e prossimità a rappresentare uno degli elementi più forti del progetto: una città affollatissima nella quale vicinanza fisica e connessione non necessariamente coincidono, creando un dialogo particolarmente efficace con la nuova veste sonora di “Wendy”.

Per Mao, il premio rappresenta soprattutto il riconoscimento di un lavoro collettivo. Il cantautore torinese ha sottolineato come il risultato non possa essere attribuito a un singolo autore, ricordando il ruolo dei Delta V, che gli hanno affidato il brano lasciandogli piena libertà creativa, quello di Fransolet e di Danilo Samà, suo socio in CortoCorto, che ha contribuito a rendere possibile l’incontro artistico.

«Questo premio non è mio. È dei Delta V, che mi hanno affidato un loro brano lasciandomi completamente libero; di Nicolas Fransolet, che ha trovato a Tokyo le immagini che quel suono cercava; e del mio socio in CortoCorto Danilo Samà, che ha avuto l’intuizione di chiamarlo e ha reso tutto questo possibile», ha raccontato Mao dopo il riconoscimento.

Un rapporto, quello tra Mao e i Delta V, che non nasce dunque oggi. Le loro strade artistiche si erano già incrociate nella stagione della grande musica alternativa italiana, quando Mao aveva collaborato con la band milanese al brano “La mia cosa”, contenuto nell’album “Psychobeat”, firmandone testo e interpretazione. L’artista era inoltre comparso nel videoclip de “Il primo giorno del mondo”, insieme ad Angela Baraldi e Garbo.

Quel legame si è riacceso negli ultimi anni e ha trovato una nuova occasione proprio durante il tour di presentazione di “In fatti ostili”, quando Mao ha aperto alcuni concerti dei Delta V, presentando anche in anteprima alcune delle nuove canzoni destinate a confluire nel suo prossimo album.

Il premio conquistato a Ponza aggiunge così un nuovo capitolo a una collaborazione che attraversa epoche e linguaggi diversi, mettendo insieme una band che ha costruito negli anni una propria identità sonora elegante e intimista e un artista, Mao, che ha attraversato musica, televisione e cultura indipendente diventando uno dei protagonisti della scena italiana tra gli anni Novanta e Duemila.

A Ponza, però, il riconoscimento va soprattutto al dialogo tra “Wendy (Remix)” e le immagini di Tokyo: musica e cinema si incontrano in un videoclip nel quale non servono protagonisti né una storia da raccontare, perché è la città stessa, con i suoi movimenti e le sue contraddizioni, a diventare il racconto.

Antonio Nesci

Recent Posts

Libraccio, due mesi dedicati ad Adelphi: sui Navigli libri, rarità e incontri con i protagonisti della cultura

Dal 10 settembre al 14 novembre la libreria Libraccio dei Navigli ospiterà un percorso interamente dedicato ad Adelphi, tra novità…

12 ore ago

Educazione, Scienza e Innovazione Didattica: tra Vaticano, Roma e Tropea il Convegno Internazionale “Epistemologia dell’educazione”

ROMA – Trasformare la ricerca scientifica e l'innovazione didattica in risposte concrete alle sfide della povertà educativa e della dispersione…

1 giorno ago

Russare, un problema comune ma risolvibile: le strategie naturali per ridurlo

Il russare è uno dei disturbi del sonno più diffusi e sottovalutati. C’è chi lo considera soltanto un fastidio per…

2 giorni ago

A Ravenna il jazz guarda al futuro: quattro giovani trii pronti a conquistare la scena

Il jazz delle nuove generazioni torna protagonista a Ravenna con la seconda edizione di “Le forme del jazz a venire”,…

3 giorni ago

La colazione salutare in stile torinese: tra tradizione elegante e nuove abitudini di benessere urbano

A Turin la colazione conserva un’identità precisa, fatta di eleganza discreta, ritualità quotidiana e attenzione alla qualità. In una città…

4 giorni ago

Ketty Gottardo nuova direttrice del Dipartimento di Arti grafiche del Louvre: le congratulazioni di Fedriga

Prestigioso incarico internazionale per Ketty Gottardo, laureata in Storia dell’arte all’Università degli Studi di Udine e destinata a guidare il…

5 giorni ago