Si può effettuare un pagamento usando le sole monete ma c’è un limite di somma entro cui si possono usare i soldi in moneta e a stabilirlo è una norma europea.
Vi è un limite di somma entro cui è possibile pagare con soltanto con le monete. Secondo l’articolo 11 del del Regolamento CE 974/1988, infatti, “ad eccezione dell’autorità emittente e delle persone specificamente designate dalla normativa nazionale dello Stato membro emittente, nessuno è obbligato ad accettare più di cinquanta monete metalliche in un singolo pagamento”. È una situazione che difficilmente può riguardarci nell’uso quotidiano, ma tale regola viene spesso impiegata in quelle transazioni che avvengono in banca o negli uffici postali.
Quindi c’è un limite nel pagamento. Non possono essere utilizzate più di 50 monete nella transazione. Non è importante quale sia il taglio della moneta (se sia da 2 euro o da 50, o 10 centesimi) ciò che conta è il numero di pezzi, che non deve superare le 50 unità. La norma, tuttavia, non impone un obbligo assoluto. Gli istituti di credito o gli esercenti possono accettare più di 50 monete se lo desiderano, sta alla loro discrezione. La normativa, infatti, afferma che “nessuno è obbligato”, rimettendo tutto alla volontà di chi riceve il pagamento. Pertanto, le monete non possono essere rifiutate, ma se si superano i limiti previsti dal Regolamento CE 974/1988, ecco che il negoziante può effettivamente respingere il pagamento.
Quando ci troviamo ad avere tante monete accumulate nel portafogli, o nel salvadanaio? Il consiglio è di usarle, un po’ alla volta, insieme alle banconote. Si può anche decidere di versarle sul proprio conto corrente, suddividendole in rotolini da dieci pezzi per tipo – cosa spesso richiesta. C’è poi la possibilità di presentarsi alla Banca d’Italia per chiedere il cambio delle monete, tenendo presente che c’è un limite di massimo 500 pezzi. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di ricorrere alle macchinette cambia soldi. Al posto delle monete, potremo ricevere dei voucher da utilizzare per la spesa.
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