Patologie delle unghie: mai affidarsi al fai da te

Per tante persone togliere le scarpe e le calze è motivo di imbarazzo se le unghie del piede presentano delle deformità e un colore giallastro. Spesso si pensa di avere preso un fungo ma in otto casi su dieci l’unghia ispessita, opaca, giallastra e sollevata ha un’origine traumatica e non dipende da un’infezione fungina. È quanto dichiara su Corriere.it Salute Bianca Maria Piraccini, responsabile dell’ambulatorio di malattie degli annessi cutanei (capelli e unghie) del policlinico Sant’Orsola di Bologna.

Le alterazioni traumatiche sono localizzate soprattutto agli alluci. Ad essere colpiti sono soprattutto gli sportivi, che sottopongono l’unghia a microtraumi continui, come i calciatori che colpiscono la palla. Ma anche tacchi alti, calzature a punta stretta e mocassini, in cui il piede bascula avanti e indietro, possono causare piccoli traumi ungueali. La dottoressa Piraccini rimarca come le frizioni ripetute delle dita tra di loro o contro le scarpe provocano un distacco bilaterale dell’unghia e la comparsa di un’ematoma subungueale.

Tra le patologie delle unghie più diffuse in Italia e in Europa ci sono le infezioni micotiche. Nel Vecchio Continente colpiscono dallo 0,5 al 24% della popolazione. Diabete, età avanzata, neuropatia e insufficienza vascolare a livello periferico, alluce valgo, immunodepressione. Sono alcuni dei fattori di rischio. “Le unghie sono scollate e sollevate da un accumulo di squame giallastre e hanno macchie tendenti all’arancio. Si associa a un’infezione fungina fra le dita o al plantare, che macera la cute, rendendola bianca e desquamata” dichiara la specialista al quotidiano.

Mai affidarsi al fai da te. Bisogna sempre consultare un dermatologo, che verifica la presenza di micosi tramite esame micologico e indica il trattamento più adeguato come una terapia topica o per bocca se molto estesa. Fra le cause più comuni di deformazione dell’unghia del piede rientrano anche le malattie infiammatorie della pelle, come psoriasi e lichen planus.

Per prevenire le alterazioni traumatiche delle unghie, non si dovrebbero indossare sempre calzature con tacchi alti e/o punte strette. Sono da preferire i modelli allacciati, che riescono a tenere fermo il piede.  Una buona abitudine è togliere le scarpe in casa per evitare una prolungata sudorazione del piede, che causa indebolimento delle unghie e predisposizione alle micosi. Togliere le scarpe in casa non significa camminare scalzi. Bisogna accertare sempre l’effettiva presenza di funghi patogeni sulle unghie, attraverso esami micologici, prima di iniziare ad assumere qualsiasi farmaco antifungino.

Attenzione al modo in cui si regola l’unghia. Bisogna tagliarla con un tronchesino in modo che abbia una forma “quadrata”, non si devono arrotondare gli angoli. Infatti una linea troppo rotondeggiante favorisce l’incarnimento, che è causa di infiammazione. Tutte le onicopatie richiedono da sei a dieci mesi di cura per guarire. Le unghie del piede crescono lentamente (all’incirca 1 millimetro al mese), perché ricresca completamente dopo l’avulsione per trauma, ad esempio, serve un anno.

Gli smalti non dovrebbero essere messi sempre perché contengono sostanze (acetati e resine) che disidratano la lamina. Il raschiamento per rimuovere lo smalto semipermanente aggredisce la superficie ungueale, che ha bisogno di tempo per rinforzarsi. Se l’unghia si presenta scollata, sollevata, di colore diverso o incarnita rivolgersi sempre al dermatologo per una corretta diagnosi, evitando perdite di tempo.

Se l’unghia è incarnita è necessario aspettare che cresca, nel frattempo per evitare infezioni serve applicare creme al cortisone alla sera. Se il problema non si risolve nel giro di uno o due mesi, è necessario l’intervento chirurgico.

Antonio Nesci

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