Tutti i torinesi amano Piazza San Carlo, il salotto della città, la più bella di Torino. Già piazza d’armi e del mercato, conserva l’aspetto seicentesco armonioso ed uniforme grazie all’ingegno dell’architetto regio Carlo di Castellamonte. Al centro domina il monumento equestre di Emanule Filiberto, rappresentato da Carlo Marocchetti nell’atto di ringuainare la spada dopo la battaglia di San Quintino del 1557, una delle statue più significative del primo ottocento.
Il lato corto della piazza a sud ovest è delimitato dalle facciate quasi gemelle delle chiese di Santa Cristina e di San Carlo. Diversi palazzi della nobiltà sabauda si affacciano su piazza San Carlo, tra i quali il palazzo Solaro del Borgo, già Isnardi di Caraglio, dal 1839 sede dell’Accademia Filarmonica a cui si è unito nel 1947 il Circolo del Whist, fondato nel 1841 dal Conte di Cavour. In parte ricostruito nel ‘700 da Benedetto Alfieri e poi da Giovanni Battista Borra, conserva la magnifica decorazione settecentesca delle sale; il Salone per i concerti spetta a Giuseppe Maria Talucchi.
Meritano una sosta sono i tradizionali caffè San Carlo, inaugurato nel 1842, il caffè Torino e la pasticceria Fratelli Stratta, con gli arredi originali del 1836.
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