Polizia Municipale: formazione per il contrasto al lavoro nero e per la prevenzione degli infortuni

Un percorso di formazione per 130 tra agenti e ufficiali della Polizia Municipale per il contrasto al lavoro nero e per la prevenzione degli incidenti sul lavoro. È quanto prevede in sintesi lo schema di accordo di collaborazione tra il Comune di Torino e la Regione Piemonte per la gestione delle attività formative rivolte al personale di Polizia Locale della Città e dei Comuni piemontesi che è stato approvato questa mattina dalla Giunta Comunale su proposta dell’assessora alla Sicurezza e al Lavoro, Gianna Pentenero.

L’accordo si inserisce nel progetto multiregionale ‘Common Ground – Azioni interregionali di contrasto allo sfruttamento lavorativo e di sostegno alle vittime’, finanziato nell’ambito del fondo Sociale europeo – PON inclusione 2014/2020, di cui la Regione Piemonte è capofila. L’Amministrazione comunale, tramite il Comando del Corpo di Polizia Locale, ha espresso la disponibilità per la realizzazione di un percorso formativo e operativo sul tema dello sfruttamento lavorativo anche a fronte dell’importanza dell’applicazione del principio di legalità nei settori economici in cui si rileva una forte presenza di lavoro irregolare, in particolare nel settore dell’edilizia privata, cui sono sovente connessi fenomeni di violazione della normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro con l’incremento anche dei casi di infortuni.

La Scuola ‘R. Bussi’ del Comando di Polizia Locale ha così redatto un apposito progetto formativo per l’attivazione di un ‘Corso di qualificazione per personale della Polizia Locale di Torino e dei comuni piemontesi’, propedeutico a una successiva attività di controllo e di contrasto allo sfruttamento lavorativo, che sta vivendo – specialmente nel capoluogo – una fase di forte espansione legata agli incentivi statali connessi ai lavori di ristrutturazione di edifici privati.

“La Città, che ha subito ferite drammatiche come quella della ThyssenKrupp o il crollo della Gru di via Genova, deve fare tutto quanto è nelle sue possibilità per favorire il ‘buon lavoro’ – afferma l’assessora Gianna Pentenero -. Attraverso la formazione mettiamo in campo la Polizia Locale per contrastare sfruttamento e caporalato, perché è in queste sacche di illegalità che ci sono anche maggiori possibilità di incidenti e morti. Una città sicura deve esserlo anche per i suoi lavoratori e le sue lavoratrici e, dall’inizio del nostro mandato, consideriamo la sicurezza un obiettivo da raggiungere con azioni corali. Noi vogliamo fare la nostra parte”.

Secondo quanto previsto dall’accordo la formazione partirà nella seconda metà di settembre per concludersi entro la fine dell’anno. Al termine del percorso, la Città adotterà le misure organizzative più adeguate per lo sviluppo di una serie di azioni di monitoraggio sullo sfruttamento, anche in collaborazione con gli enti preposti (Ispettorato del Lavoro, Spresal), da svolgere nel corso del primo semestre del 2024.

Antonio Nesci

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