Riforma elettorale, Accossato (LUV): siamo contrari ad una proposta che aumenterebbe molto i costi della politica

“La maggioranza di centrodestra in Piemonte vuole approvare una nuova legge elettorale che aumenta le poltrone, aumenta i costi della politica ma diminuisce la rappresentanza e la democrazia. L’unica cosa su cui concordiamo pienamente è l’introduzione delle norme sulla parità di genere con la doppia preferenza. Con una proposta di modifica dello Statuto regionale, il centrodestra vuole introdurre la figura del sottosegretario, figura che ad oggi non esiste in Regione Piemonte, arrivando a prevederne fino a 4”. Così in una nota stampa Silvana Accossato, capogruppo Liberi Uguali Verdi in Consiglio regionale del Piemonte.

“Parallelamente, con una proposta di riforma della legge elettorale, primo firmatario il Consigliere Mosca della Lega, vogliono introdurre 8 consiglieri supplenti. Ad oggi 8 assessori su 11 sono obbligatoriamente interni al Consiglio, sono cioè contemporaneamente assessori e consiglieri, percependo un solo stipendio ovviamente, questo al fine di ridurre i costi della spesa pubblica. Con la nuova legge elettorale proposta dalla maggioranza di centrodestra, l’esercizio delle funzioni di assessore regionale diventa incompatibile con le funzioni di consigliere regionale, il consigliere che viene nominato assessore si deve dimettere ma non in modo definitivo, viene sostituito temporaneamente dal primo escluso della sua lista”.

“Sommando i 4 sottosegretari agli 8 consiglieri supplenti che voglio introdurre, si arriva a ben 12 posti in più per la maggioranza della prossima legislatura. Naturalmente il centrodestra fa questo mentre è sicuro di vincere le prossime elezioni che si terranno nel 2024. Contemporaneamente vanno ad introdurre 2 soglie di sbarramento molto alte, al 4% per i partiti in coalizione e il 5% per i partiti che non si presentano in coalizione. Soglie molto alte, centinaia di migliaia di piemontesi vedrebbero il loro voto non rappresentato in Consiglio regionale. In un momento in cui l’astensione è già molto alta, si vanno ad introdurre meccanismi che minano la rappresentanza, diminuiscono la rappresentatività, erodono la democrazia”.

“Riassumendo, la proposta di legge elettorale, combinata alla revisione dello Statuto regionale, promossa dalla maggioranza di centrodestra in Piemonte è un brutto passo indietro per la democrazia. Noi ribadiamo il nostro no a queste proposte: aumentano le figure politiche, con costi aggiuntivi e maggiore squilibrio tra le forze in gioco tra maggioranza e minoranza, mettendo in discussione il rispetto del principio di rappresentanza delle minoranze. Qualunque esse siano, perché una legge elettorale si deve costruire a prescindere dall’essere maggioranza o minoranza del momento. L’unica proposta ragionevole, a poco più di un anno dal voto, è garantire la doppia preferenza di genere come richiesto dalla nostra proposta di legge”.

Antonio Nesci

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