Negli ultimi anni, le case automobilistiche hanno progressivamente eliminato i motori diesel e benzina dalle loro gamme per fare spazio alle alimentazioni ibride ed elettriche. La spinta verso le emissioni zero è chiara: entro il 2035 in Europa saranno vendute solo auto a impatto ambientale nullo e già dal 2025 scatteranno pesanti sanzioni per i produttori che supereranno determinati livelli di emissioni.
Tra le aziende che più hanno accelerato questa transizione c’è Stellantis, che ha eliminato completamente le motorizzazioni tradizionali da molti dei suoi marchi. Tuttavia, negli ultimi tempi, il gruppo sembra intenzionato a riconsiderare il diesel su alcuni modelli, come riportato dalla testata francese Challenges e ripreso da Auto-Moto.
FIAT, ad esempio, ha ancora a listino alcuni modelli diesel, come il Doblò e la Tipo, mentre la 500X a gasolio è stata recentemente sostituita dalla nuova 600 Hybrid. Ma secondo indiscrezioni, Stellantis starebbe valutando il ritorno del diesel su diversi modelli di FIAT, Citroen, Peugeot e Opel.
Questa svolta rappresenterebbe un netto cambiamento di rotta per il gruppo nato dalla fusione tra PSA e FCA. La notizia sarebbe stata confermata da Jean-Philippe Imparato, responsabile europeo di Stellantis, e troverebbe giustificazione in una forte domanda di mercato per questa tecnologia.
Nonostante i progressi nei sistemi di abbattimento delle emissioni, il diesel continua a essere soggetto a restrizioni ambientali e a rischio di sanzioni europee. Tuttavia, il 2024 è stato un anno difficile per Stellantis, con vendite in calo, stabilimenti in difficoltà e la recente uscita dell’amministratore delegato Carlos Tavares. Il gruppo potrebbe quindi aver deciso di riconsiderare le proprie strategie, ammorbidendo la rigida politica sull’elettrico per rilanciare le vendite.
Il ritorno del diesel sarà solo una strategia temporanea o segnerà un cambio di direzione più duraturo? L’industria automobilistica e il mercato osserveranno con attenzione le prossime mosse di Stellantis.
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