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Torino, città in trasformazione, terreno fertile per le start-up

Dopo l’audizione di Ires Piemonte sul mercato del lavoro e il successivo confronto con le parti sociali, prosegue nella Terza Commissione del Comune di Torino, presieduta da Pierino Crema (PD), l’analisi della situazione del tessuto industriale del territorio e delle politiche messe in campo.

Nella seduta del 13 novembre 2024 è stato audito il segretario generale della Camera di Commercio di Torino, Guido Bolatto, che ha tracciato un quadro delle imprese locali, illustrando i dati in possesso dell’ente camerale.

Bolatto ha evidenziato, tra le note positive, una forte presenza di volontariato e imprese sociali, tra i dati negativi la massiccia crescita della cassa integrazione: +78%, contro il 20% della media italiana.

Ha quindi spiegato che sono aumentate le imprese agricole, anche se in contrazione nell’ultimo trimestre, e le imprese di servizi alla persona e di costruzioni.

Cresce l’imprenditoria straniera, che è aumentata del 45% nell’ultimo decennio, così come aumentano le aziende innovative.

Torino – ha sottolineato il segretario della Camera di Commercio – è la quarta città metropolitana italiana per numero di start-up, con il capoluogo di regione accoglie il 76% delle start-up piemontesi.

Continua a pesare sempre molto la filiera dell’automotive, che ha un fatturato annuo di 20 miliardi di euro.

Nel dibattito in Commissione, Luca Pidello (PD) ha chiesto approfondimenti sull’imprenditoria straniera; Alberto Saluzzo (PD) su start-up e innovazione digitale e su turismo enogastronomico; Pierino Crema (PD) su import-export e su servizi alla persona.

Pierlucio Firrao (Torino Bellissima) ha evidenziato le grandi difficoltà del settore automotive e la necessità di rendere la città più attrattiva per il turismo.

Anche per Silvio Viale (+Europa & Radicali Italiani) sarebbe opportuno investire maggiormente sul turismo, non soltanto legato a singoli eventi come le Nitto Atp Finals.

La vicesindaca Michela Favaro ha ringraziato la Camera di Commercio di Torino per i dati forniti e ha sottolineato la necessità di non perdere i posti di lavoro e le eccellenze legate al comparto dell’automotive.

Torino è in trasformazione, soprattutto per quanto riguarda il manifatturiero dell’automotive – ha dichiarato l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino – e deve lavorare per mantenere i ‘cervelli’ in città, grazie anche alle eccellenze universitarie presenti. Occorre anche investire nell’accoglienza e nell’inclusione sociale – ha aggiunto.

Antonio Nesci

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