Trent’anni di Fondazione Paideia

La Fondazione Paideia opera per offrire ogni giorno un aiuto concreto ai bambini con disabilità e alle loro famiglie. Per raccontare oltre trent’anni di attività dell’iniziativa filantropica fondata dalle famiglie Giubergia e Argentero del gruppo Ersel, i referenti sono stati ascoltati a Palazzo civico dalle Commissioni Cultura e Assistenza coordinate da Lorenza Patriarca (Pd). Paideia in greco significa infanzia, educazione. L’idea di fondo è affrontare le difficoltà con le famiglie, a condividere anche i momenti felici, a sviluppare inclusione sociale; ogni anno sono seguite dalla Fondazione oltre novecento famiglie in trecento progetti con l’ausilio di quattrocentocinquanta volontari e oltre tremila donatori. L’operatività si ispira ai modelli canadesi del Family centered care: la disabilità impatta su tutto il nucleo familiare.

Paideia lavora molto con le scuole: forma insegnanti; propone laboratori di comunicazione tenuti da logopedisti; mantiene una biblioteca in via Moncalvo (dove ha sede la struttura); partecipa a Crescere in città – progetto dell’amministrazione comunale gestito da Iter – con proposte educativo formative rivolte al sistema integrato 0-6 anni, alla scuola primaria e alla scuola secondaria con l’obiettivo di potenziare lo sviluppo di interessi e abilità. Durante i lavori consiliari è stato presentato dall’assessora comunale Carlotta Salerno il catalogo Iter del progetto dell’anno 2024-2025 che comprende 1.145 proposte provenienti da 126 soggetti; alcune sono gratuite, alcune offerte a prezzi calmierati grazie al contributo economico della Città.

L’incontro è stata l’occasione per conoscere i risultati lusinghieri dello scorso anno che ha coinvolto sessantamila studenti e oltre duemilaseicento classi. La presentazione completa del nuovo programma è prevista il 12 settembre all’Urban Lab e sarà consultabile – esclusivamente on line – a partire dal giorno dopo mentre le iscrizioni saranno aperte dal 18 settembre al 7 ottobre nel sito www.comune.torino.it/crescere-in-citta/. A Palazzo civico sono intervenuti Garcea – Catanzaro – Greco – Scanderebech – Garione – Castiglione.

Antonio Nesci

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