Visita Guidata alla Città di Susa

Susa è un comune della città metropolitana di Torino in Piemonte. Da millenni crocevia dei diversi itinerari transalpini fra Italia e Francia, è contraddistinta da considerevoli monumenti romani e medioevali. Si trova al centro dell’omonima valle di Susa.

L’itinerario di visita della città di Susa non può che iniziare da Porta Paradiso detta Porta Savoia (III-IV sec.). Si entra e ci si trova in Piazza San Giusto; la prima visione è la possente torre campanaria alta 55 mt. circa.
In adiacenza a questa si erge la Cattedrale romanico – gotica (1027), imponente, dedicata a san Giusto, patrono della città. Sul lato est della piazza il campanile di San Paolo, il palazzo vescovile, la Curia e il Seminario diocesani; sul lato ovest si intravedono ancora i resti di un antico porticato ad arcate gotiche appartenuto alla cosiddetta “Casa dei Canonici”.

Si ritorna alla Porta Savoia, e salendo per Viale dell’Impero Romano si giunge all’Arco di Ottaviano Augusto (8 a.C.). A sinistra i resti dell’accesso all’antico castrum e, dirimpetto, l’imponente acquedotto romano alla cui base, a sud, sulle rocce, sono visibili le coppelle celtiche (VII sec. a.C.).
Accanto al castrum il Castello medievale (XI sec.).

Superata la postierla, si giunge alla chiesa sacrario della Madonna delle Grazie ( XVIII sec. ). Proseguendo si arriva quindi all’anfiteatro romano (II – III sec.) e al vicino Convento di San Francesco.

Si prosegue per via Rosaz e si interseca la già “Via dei Fossali” (ora Corso Unione Sovietica) dove sono visibili i resti delle antiche mura giungendo, quindi, in Via Palazzo di Città. Qui sorgono il Tribunale (Casa degli Stemmi), la Chiesa di San Carlo (XVII sec.) e il Palazzo Comunale. Sotto i portici si ammira l’affresco riproducente l’esposizione della Sacra Sindone (XVII sec.). Di fronte, in un cortile privato, la Torre dei Rotari (XIV Sec.). Poco più avanti il Palazzo de’Bartolomei (XIII sec.).

Sulla piccola piazza, un tempo detta “Piazza delle erbe”, i resti della Porta delle Mercerie, più tardi detta Porta Piemonte, su cui sorge la Torre civica.
Si prosegue quindi ancora, a sinistra, per via Francesco Rolando, già Via dei Mercanti. A metà via, sulla destra, in un cortile privato, la Torre del Parlamento. Al termine di Via Francesco Rolando, sulla sinistra, troviamo i bassi portici a cassettoni di XIV sec. e, poco più avanti, sulla destra, il caratteristico cortile dell’antica Pieve di Santa Maria Maggiore (X sec., oggi sconsacrata). Si ritorna quindi in Piazza Savoia e, proseguendo lungo Corso Trieste, si giunge alla barocca Chiesa del Ponte con l’attiguo Museo Diocesano di Arte Sacra.

Antonio Nesci

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