A Torino si è parlato di tolleranza e rispetto, diritti e doveri per ogni persona

In occasione della Giornata Internazionale per la lotta all’islamofobia – Palazzo Civico ha ospitato il convegno “Islamofobia: il fenomeno, il problema dei dati e quali buone pratiche attuare”, promosso dal Comune di Torino nell’ambito del Patto di Condivisione rinnovato nel marzo dello scorso anno con i rappresentanti delle 26 comunità religiose per valorizzare e promuovere i valori della convivenza, del rispetto reciproco e del dialogo. “Le città sono luogo di incontro e confronto tra le persone – ha dichiarato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, in apertura dell’incontro, moderato dal presidente della commissione consiliare speciale contrasto fenomeni di intolleranza e razzismo Abdullahi Ahmed – e Torino è un laboratorio ultracentenario di integrazione tra culture e genti diverse che, in momenti storici differenti, ha saputo gestire varie ondate migratorie offrendo opportunità di crescita e di riscatto a molti. Incomprensioni e contrasti fanno parte delle dinamiche della città, che deve far convivere tutte le diversità, senza annullarle e senza omologazioni, ma integrando tutte le culture. I conflitti – ha concluso il primo cittadino – non vanno nascosti, enfatizzati o stigmatizzati, ma gestiti e composti: è questa la vera sfida culturale. Non dobbiamo stancarci – ha ribadito – di costruire occasioni di dialogo”.

Presente anche l’assessora alla Sicurezza del Comune di Torino, Gianna Pentenero, che ha sottolineato l’importanza del lavoro sinergico che ha come protagoniste le istituzioni. “Intercultura, accoglienza e cittadinanza – ha detto l’assessora – sono tematiche che vanno affrontate insieme, con un lavoro di squadra, all’insegna del dialogo, del confronto, della conoscenza”.

Nel corso del convegno si sono susseguite numerose testimonianze di attiviste e referenti del coordinamento delle associazioni islamiche torinesi e del coordinamento Interfedi che nei loro interventi per discutere dei problemi legati all’islamofobia, hanno evidenziato gli effetti negativi di un atteggiamento di ostilità preconcetta e discriminatoria nella società e per promuovere i valori dell’inclusione e della diversità, facendo dell’evento un momento per ribadire l’importanza dei diritti umani, della libertà religiosa e della lotta contro tutte le forme di discriminazione e odio.

Agli interventi dei coordinamenti delle associazioni torinesi si sono poi aggiunti durante il corso dell’evento quelli di Roberta Rucucci, docente di sociologia dell’Islam e delle mobilità internazionali dell’Università di Torino, Tommaso Chiamparino, responsabile delle politiche di contrasto ai crimini d’odio presso la Commissione Europea, Diletta Berardinelli, coordinatrice del gruppo di lavoro Prisons–Ran, Silvia Venturelli, ricercatrice e collaboratrice di Ires Piemonte, Antonella Ferrero, referente dell’ufficio Discriminazioni della Città Metropolitana, e Valentina Cera, consigliera alle Politiche sociali e di Parità della Città Metropolitana. La giornata Internazionale contro l’Islamofobia, istituita dall’ONU nel 2022, viene celebrata per sensibilizzare sulle questioni legate alla discriminazione e alla prevenzione nei confronti dell’Islam e dei musulmani, con l’obiettivo di promuovere comprensione, tolleranza e rispetto verso tutte le persone, a prescindere da religione e provenienza culturale.

Antonio Nesci

Recent Posts

Cosa visitare a Pavia: Strada Nuova e Piazza della Vittoria, il cuore della città

Strada Nuova rappresenta l’arteria principale del centro storico di Pavia, una via pedonale che collega il Castello Visconteo alle rive…

14 ore ago

Accademia di Medicina di Torino, focus sulla sindrome IgG4-correlata: esperti a confronto su una sfida diagnostica emergente

Martedì 30 giugno alle ore 21 l’Accademia di Medicina di Torino ospiterà una nuova seduta scientifica dedicata a una delle…

1 giorno ago

Cosa vedere a Bergamo: Piazza Matteotti e la Torre dei Caduti, memoria e architettura nel centro urbano

Piazza Matteotti, situata nella parte moderna di Bergamo, è un luogo emblematico della città, dove la storia recente si unisce…

2 giorni ago

Cosa vedere a Brescia: il Castello – torri e cortili interni, esperienza storica completa

Oltre alla visita esterna già apprezzata, il Castello di Brescia offre ai visitatori l’opportunità di esplorare torri, cortili e spazi…

3 giorni ago

Cosa vedere a Piacenza: Piazza Cavalli e i monumenti dei Farnese, cuore civico e storico

Piazza Cavalli è senza dubbio il fulcro della vita civica di Piacenza, uno spazio urbano che unisce storia, architettura e…

4 giorni ago

Cosa vedere a Reggio Emilia: Piazza San Prospero e la Basilica, tra storia e vita cittadina

Nel cuore di Reggio Emilia, una delle piazze più suggestive e caratteristiche è Piazza San Prospero, dedicata al patrono della…

5 giorni ago