Bando per salvaguardia e potenziamento delle tartufaie piemontesi: c’è tempo fino al 30 giugno 2023

Fino al 30 giugno 2023 sarà possibile partecipare al bando della Regione Piemonte che stanzia 260.000 euro per il sostegno alle attività di salvaguardia e potenziamento delle tartufaie, impianto di piante tartufigene vocate e allestimento di tartufaie didattiche.

“Con questo bando – afferma il vicepresidente Fabio Carosso – la Regione sostiene il miglioramento del patrimonio delle tartufaie già esistenti per evitarne l’abbandono, il degrado e la perdita di produttività. Previsto pure l’aumento della superficie tartuficola per compensare la mancanza di prodotto in ambiente naturale. Puntiamo anche alla promozione della fruizione e delle conoscenze dell’ambiente tartufigeno mediante attività didattiche e informative”.

Chi può accedere al bando

Possono presentare domanda i soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli e/o forestali. Per gestori si intendono le persone fisiche o i soggetti di qualunque forma giuridica che abbiano la completa disponibilità delle superfici inserite in domanda.

In caso di progetti che coinvolgono più soggetti nella realizzazione delle attività, deve essere designato un soggetto capofila che sarà riconosciuto quale unico referente per la Regione e beneficiario del finanziamento regionale. Ogni soggetto può partecipare ad un unico gruppo di cooperazione.

La domanda di erogazione di contributo, redatta secondo lo schema indicato va inviata entro il 30 giugno 2023 a foreste@cert.regione.piemonte.it Deve essere corredata di una relazione tecnica, completa di cronoprogramma e rappresentazione cartografica, che riporti gli elementi utili ai fini della valutazione dell’intervento, sulla base dei criteri enunciati, nonché ogni altro utile elemento di conoscenza delle attività previste sotto il profilo della localizzazione e dell’attitudine.

Tutte le informazioni sono su https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/foreste/alberi-arboricoltura/bando-per-salvaguardia-potenziamento-delle-tartufaie-piemontesi e https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/bando-salvaguardia-potenziamento-tartufaie-piemontesi

Antonio Nesci

Recent Posts

Cosa vedere a Reggio Emilia: Piazza San Prospero e la Basilica, tra storia e vita cittadina

Nel cuore di Reggio Emilia, una delle piazze più suggestive e caratteristiche è Piazza San Prospero, dedicata al patrono della…

15 ore ago

Giuseppe Livadoti racconta una vita per il giornalismo: il decano dell’informazione crotonese al centro del dibattito internazionale

CROTONE – Una serata dedicata alla memoria, al giornalismo e alle radici italiane nel mondo. È stato Giuseppe “Pino” Livadoti,…

17 ore ago

Lungofiume Marecchia e Ponte di Tiberio: passeggiata tra storia e natura

Il lungofiume Marecchia, che attraversa il centro di Rimini fino al Mare Adriatico, rappresenta uno degli spazi urbani più suggestivi…

2 giorni ago

Parco Ducale: il giardino storico nel cuore della città

Il Parco Ducale di Parma è uno degli spazi verdi più amati dai cittadini e un luogo simbolico della vita…

3 giorni ago

Ravenna Battistero Neoniano: simbolo di rinascita e arte cristiana

Il Battistero Neoniano, situato vicino alla Basilica di San Giovanni Evangelista, a Ravenna, è uno dei monumenti più antichi di…

4 giorni ago

Ponte dei Draghi (Zmajski most): simbolo architettonico e attrazione iconica

Il Ponte dei Draghi, noto in sloveno come Zmajski most, è uno dei simboli più riconoscibili di Lubiana e un…

5 giorni ago