Contributi per infrastrutture turistiche e sportive in collina e montagna in Piemonte

Pubblicato il bando che finanzia con 5.140.000 euro le spese di realizzazione, adeguamento e ampliamento di infrastrutture turistiche utilizzabili dalla collettività e collocate in aree pubbliche nonché per le infrastrutture che richiedono la registrazione nella Rete del Patrimonio escursionistico del Piemonte.

Fino alle ore 12 del 14 giugno prossimo potranno presentare la domanda di contributo soggetti pubblici singoli o associati, soggetti privati in forme associative di diritto privato senza scopo di lucro, legalmente costituite e aventi come finalità statutaria l’organizzazione e lo sviluppo di attività ricreative connesse alla pratica di attività outdoor, partenariati tra soggetti pubblici e privati con le stesse caratteristiche.

Gli obiettivi sono diversi:

– realizzare e/o adeguare itinerari escursionistici a piedi, a cavallo, in bicicletta, in barca;

– infrastrutture leggere per lo sviluppo di attività sportive e turistiche lungo fiumi e torrenti;

– acquisto/realizzazione e installazione di pannelli segnaletici;

– interventi mirati a garantire l’accessibilità e la fruibilità a utenti con esigenze complesse e differenziate, (pedane e ponti in legno su sentieri scivolosi o su percorsi con gradini e terrazzamenti, zone di sosta e postazioni di osservazione adeguate a chi si muove su sedia a rotelle, indicazioni con scritte Braille o mappe tattili per coloro che hanno difficoltà visive, attrezzature destinate allo scopo);

– strutture di riparo temporaneo dalle intemperie, bivacchi, aree di sosta per campeggio e camper, aree picnic, punti di esposizione;

– infrastrutture leggere per lo sviluppo del turismo naturalistico;

– realizzazione e adeguamento di servizi igienici;

– investimenti per la gestione dell’acqua e fronteggiare emergenze idriche nei rifugi /bivacchi di proprietà dei soggetti ammissibili.

Gli investimenti saranno possibili nelle zone di collina e di montagna.

La spesa ammessa per ogni domanda sarà compresa tra il minimo di 50.000 euro ed il massimo di 250.000 euro.

Antonio Nesci

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