Emergenza Ucraina: da Torino farmaci e aiuti verso il confine polacco

La Città di Torino si è attivata con alcune realtà del terzo settore cittadino per sostenere e promuovere iniziative di solidarietà e di accoglienza per il popolo ucraino. Questo pomeriggio dal Centro Comunale di Protezione Civile di via delle Magnolie è partito un bus con destinazione Przemyśl, cittadina polacca al confine con l’Ucraina, dove è stato costituito un centro di coordinamento internazionale con lo scopo di offrire aiuto agli sfollati che vogliono raggiungere i paesi europei.

La missione è coordinata dalla Città di Torino, in partenariato con le organizzazioni del terzo settore Cooperativa Pausa Cafè, Fondazione Paideia, Associazione Accomazzi promotrici dell’iniziativa “Mir Now”, attivata da alcune settimane con l’obiettivo di preparare l’evacuazione da Leopoli di un gruppo di cittadini ucraini verso il centro di coordinamento al confine polacco e da qui a Torino. Partecipa alla missione l’assessore con delega alla Protezione Civile, Francesco Tresso, che incontrando il primo cittadino di Przemyśl verificherà in prima persona gli sforzi e l’impegno che la cittadina polacca sta sostenendo nell’attività di accoglienza e di primo soccorso dei profughi che scappano dagli orrori della guerra.

 

Il mezzo, fornito da Bus Company e guidato da autisti volontari di GTT, porterà al confine polacco farmaci e materiale sanitario (raccolti dal Banco Farmaceutico) richiesti da ospedali e centri di cura, oltre ad aiuti umanitari forniti dal Sermig. Al suo rientro a Torino, previsto nella tarda serata di giovedì 31 marzo, il bus accompagnerà 46 cittadini ucraini in fuga dal conflitto, con particolare attenzione a situazioni di vulnerabilità. Dopo una prima accoglienza a cura della Protezione Civile Comunale, una volta espletate tutte le procedure necessarie i rifugiati saranno ospitati presso alloggi messi a disposizione da privati e da alcune organizzazioni: Ufficio Pastorale Migranti, Casa Giglio, Casa Ucraina, Fondazione Padeia e YWCA – Diaconia Valdese.

Antonio Nesci

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