Fermiamo il consumo di suolo a Torino

Nella seduta della Seconda, Terza e Sesta Commissione, presieduta da Roberto Malanca, alla presenza dell’assessore all’Urbanistica Antonino Iaria, è stata approfondita una proposta di mozione per fermare il consumo di suolo (primo firmatario: Damiano Carretto – Misto di Minoranza). Come ha spiegato Carretto, si tratta di un documento che vuole sostenere la proposta di legge sul tema, in collaborazione con il forum Salviamo il paesaggio.

Nel dibattito in Commissione, Michele Munafò dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), nel denunciare che ogni anno in Italia vengono consumanti 50/60 chilometri quadrati di suolo, ha auspicato una legge nazionale per indirizzare le attività in tutto il Paese e fornire definizioni certe, condivise, scientificamente valide riguardo al consumo di suolo. Auspicio condiviso anche da Enrico Bonansea dell’Arpa Piemonte, che monitora il fenomeno nella regione.

Igor Boni dell’Ipla ha invece evidenziato le minacce legate a erosione, perdita di sostanze organiche e perdita di biodiversità: serve non solo non consumare il suolo, ma anche proteggerlo – ha affermato. Hanno partecipato alla Commissione anche le senatrici Elena Fattori e Paola Nugnes, che hanno presentato una proposta di legge per la rigenerazione urbana e il mantenimento dei centri storici e una per lo stop al consumo di suolo agricolo. Occorre evitare la perdita di servizi ecosistemici – hanno detto – e rivedere il rapporto tra uomo e natura, per contrastare i cambiamenti climatici.

Torino, città all’avanguardia nelle innovazioni ambientali, deve perseguire l’obiettivo del consumo zero del suolo – ha dichiarato Massimo Mortarino dell’associazione Salviamo il paesaggio. Il fenomeno è drammatico, secondo Emilio Soave della Consulta comunale per l’Ambiente: bisogna evitare la monetizzazione del consumo di suolo e riprendere quanto prima l’iter di proposte legislative che si trascinano da cinque Governi, con molte resistenze.

Anche il consigliere Federico Mensio (M5S) ha dichiarato la sua contrarietà a compensazioni, monetarie e non. Iniziamo a intervenire sul Piano regolatore cittadino – ha detto Viviana Ferrero (M5S) – per azzerare il consumo di suolo e recuperiamo anche aree dismesse e consumate – ha aggiunto Daniela Albano (M5S). In conclusione di dibattito, Damiano Carretto (M5S) ha ribadito la necessità di uniformare la normativa a livello nazionale e di iniziare a sollecitare Anci e Città Metropolitana di Torino.

Antonio Nesci

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