“La Rai non abbandona Torino, anzi la valorizza”. A garantirlo, al termine di un intorno con il sindaco della città e, in videocollegamento, con il presidente della Regione, è stato l’amministratore delegato Carlo Fuortes. “Per Rai – ha sostenuto Fuortes – il polo territoriale di Torino è strategico e cruciale e appare molto chiaro il fatto che Rai non solo conserva tutto quello che è stato fatto, ma cerca anche di valorizzarlo”. Quanto al Centro di produzione, ha affermato che “non posso citare titoli, perché i palinsesti saranno presentati a giugno, ma posso dire che la strategia di valorizzazione del Centro tende alla saturazione dell’utilizzo delle risorse umane e tecniche. Indipendentemente dai singoli titoli la linea è utilizzare al massimo delle potenzialità gli studi e le risorse umane”.
Fuortes ha inoltre ricordato che verranno confermate l’area amministrativa-finanziaria, il progetto di conservazione e digitalizzazione di tutto il repertorio Rai, tutte le aree immobiliari a supporto di queste funzioni strategiche mentre alcune aree marginali saranno valorizzate in altro modo e non ci sarà alcuno effetto sull’occupazione, che è stato firmato un contratto biennale sulle aree Lumiq, che la parte produttiva rimane come presidio sull’attività divulgativa, per i ragazzi e scientifica, riferita all’ambiente, che rimarrà a Torino come polo nazionale. Inoltre, si continuerà ad investire sull’Orchestra nazionale. È stata poi condivisa l’idea di intitolare il Centro di produzione di Torino a Piero Angela.
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