Esordio europeo vincente a Kiev per la Juve di Pirlo. Ma c’è tanto lavoro da fare per trovare un’identità. Il mister ha giocato con diversi schemi e tutti sempre offensivi. Si è vista una Vecchia Signora dominatrice di fronte ad una Dinamo modesta. Si è vista a sprazzi una buona Juve, per un tempo Ramsey è stato il migliore e Morata ha segnato quasi a ogni pallone giocato.
Rispetto allo scorso anno è importante la classe di Rabiot in un centrocampo di mediani. È tornato Dybala, è piaciuto Ramsey, scomparso nella ripresa come tutto l’attacco. Però la Juve non ha subito niente. È un passo avanti, un buon risultato, tutto ma nulla di più. Pirlo deve dare alla squadra un’identità forte se vuole arrivare in fondo all’Europa.
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