Che finale di anno brutto per la Juve. La squadra di Pirlo perde 6 punti in poche ore. Prima la decisione del Collegio di Garanzia di togliergli i 3 punti conquistati a tavolino contro il Napoli. Poi cede 3 punti sul campo anche alla Fiorentina e si allontana sempre più da Milan e Inter. Uno 0-3 clamoroso, il primo in campionato, che rischia di minare le certezze che la squadra aveva acquisito.
Sorride il patron Commisso che parla, a fine gara, di “regalo di Natale”. Sorride anche mister Prandelli. La Viola si allontana dalla zona salvezza e conquista un successo contro la Juve che aspettava da 4 anni, dal 2-1 al Franchi del 15 gennaio 2017. Era da 46 partite che la Vecchia Signora in campionato andava sempre a segno allo Stadium.
Pirlo, costretto a rinunciare a Rabiot per squalifica, visto l’annullamento della sfida con il Napoli, ha deciso di fare riposare Kulusevski, spostando Ramsey a destra, con Cuadrado alle spalle, e Chiesa inserito a sinistra.
A mettere la partita in salita Cuadrado che, dopo appena 18′, ha fatto un brutto fallo a gamba tesa ai danni di Castrovilli. La Penna prima ha mostrato il giallo poi, dopo essere stato avvisato da Mazzoleni al Var, ha cambiato la decisione mostrando il rosso.
Tra le note stonate anche un autogol. Kouamé è entrato in sostituzione di uno stanco Vlahovic. Appena entrato (76′) l’ivoriano si è lanciato sul secondo palo su un cross radente di Biraghi, inducendo Alex Sandro, nel tentativo di anticiparlo, ad infilare il pallone nella propria porta.
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