Una nuova parete di arrampicata arricchisce il patrimonio outdoor della Valle di Susa. Ai piedi del Forte di Exilles è stata inaugurata la “Falesia dei Lupi”, una struttura attrezzata pensata per unire la pratica degli sport di montagna alla valorizzazione di uno dei luoghi simbolo del Piemonte.
Alla presentazione hanno partecipato l’assessore regionale al Patrimonio Gian Luca Vignale, il sindaco di Exilles Roberto Segafredo e il comandante del Battaglione Susa del Terzo Reggimento Alpini, tenente colonnello Alessandro Anoja.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Regione Piemonte, Terzo Reggimento Alpini e Comune di Exilles, attraverso un protocollo sottoscritto per la realizzazione dell’opera. L’intervento è stato finanziato con 38.500 euro di fondi regionali e rappresenta un nuovo tassello nella strategia di valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico piemontese.
Il nome della falesia richiama la 34ª Compagnia “Lupi”, di stanza a Oulx, che ha avuto un ruolo centrale nella progettazione tecnica e nella preparazione logistica dell’intervento. Il legame con il mondo alpino è particolarmente significativo: il Battaglione Exilles del Terzo Reggimento Alpini ha occupato la fortezza fino al 1943 e il rapporto tra gli Alpini e queste montagne continua ancora oggi a rappresentare un elemento di identità e appartenenza.
La nuova infrastruttura sportiva si inserisce nel sistema turistico legato al Forte di Exilles e alle aree naturali circostanti, aumentando le possibilità di attrazione per escursionisti, appassionati di arrampicata e visitatori interessati al turismo sostenibile.
“La nuova palestra di arrampicata rappresenta in maniera esemplare l’attività e gli obiettivi dell’Assessorato al Patrimonio della Regione – ha spiegato l’assessore Vignale – attraverso la valorizzazione dei beni faro regionali, come il Forte di Exilles, grazie alla collaborazione con enti locali e altri soggetti, in questo caso il Corpo degli Alpini. Un progetto nato da un’idea presentata all’Amministrazione regionale dall’ex sindaco Castellano e dagli alpini e che oggi diventa realtà. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa Falesia, aperta agli amanti dell’arrampicata sportiva, della montagna e dell’ambiente naturale”.
La posizione della struttura rappresenta uno dei suoi punti di forza: la falesia è collocata in un’area facilmente raggiungibile attraverso la viabilità della Valle di Susa, servita dalla rete ferroviaria e dalle autolinee. L’esposizione a nord-ovest garantisce condizioni favorevoli per la pratica dell’arrampicata e consente di integrare l’impianto nel più ampio circuito turistico della zona.
La Falesia dei Lupi è stata progettata su più livelli e si sviluppa in diversi settori, con percorsi dedicati sia a chi muove i primi passi nell’arrampicata sia agli sportivi più esperti. Per la frequentazione è consigliato l’utilizzo di una corda da 70 metri.
Il settore “Ponte” comprende 14 monotiri con difficoltà variabile, da percorsi semplici a itinerari di livello medio, oltre a due monotiri dedicati alla preparazione all’utilizzo dei ramponi e alle tecniche dell’alta montagna. Sono presenti anche due percorsi al coperto, ricavati sotto il ponte, utilizzabili in caso di maltempo.
L’area è stata concepita come spazio multifunzionale: gli ancoraggi consentono infatti l’allestimento temporaneo di ponti tibetani, ponti di corda e teleferiche, oltre a esercitazioni sulla sicurezza, sulla tenuta dinamica e sulle manovre di discesa in corda doppia. Durante la stagione invernale, uno dei monotiri può essere trasformato in una cascata di ghiaccio artificiale attraverso la canalizzazione dell’acqua.
Il settore “Scuola” è invece dedicato all’apprendimento e al perfezionamento delle tecniche di arrampicata, con vie comprese tra il grado 3a e il 6a. Sono presenti anche itinerari a più tiri, fino a tre lunghezze, ideali per la formazione dei nuovi climber e per l’allenamento in condizioni controllate.
Le diverse aree della falesia, tra cui Ponte Sinistra, Centrale, Destra e i settori Scuola, ospitano vie dedicate a montagne, valli e luoghi simbolo del territorio piemontese, come Susa, Fenestrelle, Monte Granero, Val Pellice e Val Chisone.
La Falesia dei Lupi diventa così un nuovo punto di riferimento per chi ama la montagna, contribuendo a rafforzare il ruolo della Valle di Susa come destinazione per il turismo attivo, rispettoso dell’ambiente e legato alla memoria storica dei luoghi.
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