La quietanza liberatoria è un documento che si compone di due parti: vediamole

Spesso si legge nei documenti il termine quietanza liberatoria. Ma di cosa si tratta? In un rapporto debito credito, quando il debitore paga quanto dovuto al creditore, in base agli accordi intercorsi, ha diritto al rilascio in suo favore della quietanza liberatoria. In sostanza è una dichiarazione con la quale il creditore libera in modo definitivo il debitore dal suo obbligo di pagamento. La quietanza liberatoria si usa nei rapporti negoziali in cui è previsto il pagamento di una somma di denaro.

Una quietanza liberatoria è un documento che si compone principalmente di due parti. Nella prima il creditore che riceve dal debitore il pagamento della somma di denaro a fronte, ad esempio, della vendita di un mobile per casa, indica i propri dati personali, ovvero nome, cognome e la titolarità dell’attività di vendita. Poi deve dichiarare di ricevere dal debitore, di cui deve indicare nome e cognome (a scopo identificativo), la somma che si riferisce ad esempio al documento fiscale relativa all’acquisto.

Nella seconda parte (che interessa il debitore), il creditore deve dichiarare che la somma ricevuta si riferisce all’acquisto, che lo stesso riceve a totale soddisfazione del credito risultante dal documento e che quindi non ha più nulla a che pretendere dal debitore Sig. ….

La semplice apposizione sul documento contabile che attesta ad esempio l’acquisto non è sufficiente e liberare il debitore dall’obbligo di pagamento. E’ necessario che il creditore usi la dicitura specifica “per quietanza” seguita dalla sua firma.

La quietanza liberatoria per somme rilevanti non sarebbe il caso sia in forma verbale. Sempre meglio chiedere il rilascio di una quietanza scritta, contenente i dati sopra indicati e la formula “per quietanza” con tanto di data del rilascio e firma del creditore.

Antonio Nesci

Recent Posts

Cosa visitare a Pavia: Strada Nuova e Piazza della Vittoria, il cuore della città

Strada Nuova rappresenta l’arteria principale del centro storico di Pavia, una via pedonale che collega il Castello Visconteo alle rive…

17 ore ago

Accademia di Medicina di Torino, focus sulla sindrome IgG4-correlata: esperti a confronto su una sfida diagnostica emergente

Martedì 30 giugno alle ore 21 l’Accademia di Medicina di Torino ospiterà una nuova seduta scientifica dedicata a una delle…

1 giorno ago

Cosa vedere a Bergamo: Piazza Matteotti e la Torre dei Caduti, memoria e architettura nel centro urbano

Piazza Matteotti, situata nella parte moderna di Bergamo, è un luogo emblematico della città, dove la storia recente si unisce…

2 giorni ago

Cosa vedere a Brescia: il Castello – torri e cortili interni, esperienza storica completa

Oltre alla visita esterna già apprezzata, il Castello di Brescia offre ai visitatori l’opportunità di esplorare torri, cortili e spazi…

3 giorni ago

Cosa vedere a Piacenza: Piazza Cavalli e i monumenti dei Farnese, cuore civico e storico

Piazza Cavalli è senza dubbio il fulcro della vita civica di Piacenza, uno spazio urbano che unisce storia, architettura e…

4 giorni ago

Cosa vedere a Reggio Emilia: Piazza San Prospero e la Basilica, tra storia e vita cittadina

Nel cuore di Reggio Emilia, una delle piazze più suggestive e caratteristiche è Piazza San Prospero, dedicata al patrono della…

5 giorni ago