Ci sono tante storie attorno alla Mole Antonelliana ad iniziare dalla cima. Qui si trova una stella di quasi 4 metri di diametro. Non è il solo astro presente a Torino. Infatti si trova un’altra stella sul capo di uno dei Dioscuri (statue equestri raffiguranti Castore e Polluce) ubicati all’ingresso di Palazzo Reale. Ce ne sarebbe stata un’ altra (però scomparsa), in piazza Statuto, a culmine del monumento dedicato alle vittime del Frejus. Entrambi i luoghi sono legati alla tradizione esoterica torinese. Infatti polo bianco il primo e polo nero il secondo.
La stella della Mole però non è originaria. All’inizio, infatti, c’era un genio alato, alto all’incirca 4 metri e colorato in oro. Posto sulla sommità della guglia il giorno della sua inaugurazione, il genio protettore della neonata Mole ebbe vita breve. In effetti nel 1904 venne abbattuto a causa di un violento nubifragio, restando in bilico sul terrazzino sottostante. Si decise quindi di custodire il sabaudo angelo caduto all’interno dell’edificio (anche oggi lo si può ammirare) e di rimpiazzarlo con una stella a cinque punte, a completamento del firmamento cittadino, tra simboli esoterici e storici.
Venerdì 29 maggio alle ore 21 l’Accademia di Medicina di Torino ospiterà una seduta scientifica dedicata a uno dei temi…
Washington è una delle capitali più verdi del mondo. Accanto a monumenti e musei, la città offre una vasta rete…
Si svolgerà giovedì 14 maggio alle ore 18.30, presso l’aula magna dell’Accademia di Medicina di Torino, l’incontro dal titolo “Investimenti…
New York non smette mai di sorprendere i visitatori, e uno degli esempi più innovativi di rigenerazione urbana è la…
Nella parte sud-occidentale dell’Idaho si trova Bruneau Dunes State Park, un luogo sorprendente per chi non immagina dune di sabbia…
Torino, con la sua eleganza sobria e l’anima sabauda, ha mantenuto un approccio discreto ma raffinato al matrimonio. Qui regalare…