Prima della stella sulla Mole c’era un genio alato

Torino

Ci sono tante storie attorno alla Mole Antonelliana ad iniziare dalla cima. Qui si trova una stella di quasi 4 metri di diametro. Non è il solo astro presente a Torino. Infatti si trova un’altra stella sul capo di uno dei Dioscuri (statue equestri raffiguranti Castore e Polluce) ubicati all’ingresso di Palazzo Reale. Ce ne sarebbe stata un’ altra (però scomparsa), in piazza Statuto, a culmine del monumento dedicato alle vittime del Frejus. Entrambi i luoghi sono legati alla tradizione esoterica torinese. Infatti polo bianco il primo e polo nero il secondo.

La stella della Mole però non è originaria. All’inizio, infatti, c’era un genio alato, alto all’incirca 4 metri e colorato in oro. Posto sulla sommità della guglia il giorno della sua inaugurazione, il genio protettore della neonata Mole ebbe vita breve. In effetti nel 1904 venne abbattuto a causa di un violento nubifragio, restando in bilico sul terrazzino sottostante. Si decise quindi di custodire il sabaudo angelo caduto all’interno dell’edificio (anche oggi lo si può ammirare) e di rimpiazzarlo con una stella a cinque punte, a completamento del firmamento cittadino, tra simboli esoterici e storici.