Mercato Porta Palazzo: riaperto bando per acquisto bancarelle ortofrutta

La Giunta Comunale, su proposta dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino – per dare continuità al percorso intrapreso negli scorsi anni e rallentato dalla crisi economica – ha approvato la sottoscrizione di una nuova Convenzione tra la Città e il Comitato ‘Progetto Porta Palazzo – The Gate’ per permettere la realizzazione di un nuovo look espositivo del settore ortofrutta.

Tra le molteplici azioni intraprese, infatti, l’Amministrazione comunale aveva previsto la sostituzione delle attrezzature ormai obsolete e inadatte al ricovero nell’immobile dei Bastioni a causa del loro ingombro e del loro peso e, insieme alla Camera di commercio di Torino, aveva deciso di supportare i circa 160 operatori del settore ortofrutta offrendo loro la possibilità, attraverso la partecipazione a un bando, di usufruire di un incentivo finanziario a fondo perduto – pari all’80% della spesa sostenuta e per un ammontare massimo di 2000 euro – per il rinnovo delle proprie bancarelle di vendita.

La pandemia ha però inciso pesantemente sull’economia globale oltre a comportare un significativo aumento dei costi di produzione, un rincaro delle materie prime e un’estrema difficoltà del loro reperimento, fattori questi che hanno determinato tempi di consegna lunghissimi e costi di acquisto dei manufatti più che raddoppiati.

Gli operatori del mercato non sono così riusciti ad acquistare i banchi espositivi a un prezzo adeguato, pur avendo aderito all’iniziativa in misura consistente con la presentazione di 73 domande di partecipazione all’Avviso Pubblico.
A oggi, però, il trend di rincari ha subito un’inversione di tendenza e questa situazione ha indotto la Città, in accordo con la Camera di Commercio, a proseguire il rapporto di collaborazione con The Gate per la pubblicazione di un nuovo bando accessibile a tutti gli operatori in modo che coloro che avevano già presentato istanza possano confermarla con una comunicazione formale e, contemporaneamente, possa essere riaperta la possibilità all’adesione degli operatori ortofrutticoli rimanenti.

Antonio Nesci

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